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l'intervista

Massimo Piangerelli: "Soddisfatto della preparazione e dal lavoro dello staff"

Le parole del responsabile delle giovanili della Cynthialbalonga: "Il nuovo decreto è uno spiraglio di luce dopo un periodo complicato"

06 Maggio 2021

Piangerelli Cynthialbalonga

Massimo Piangerelli, responsabile delle giovanili della Cynthialbalonga

Prosegue il nostro viaggio tra le società del settore giovanile dilettantistico laziale, che oggi ci porta a fare tappa in casa della Cynthialbalonga, tramite le parole del suo responsabile delle giovanili Massimo Piangerelli. Con lui non possiamo che partire dalla grande novità della settimana appena trascorsa, ovvero la ripresa degli allenamenti collettivi consentita dal nuovo decreto: "Naturalmente la notizia è stata accolta con tanto entusiasmo da parte di tutti, partendo dalla società fino ad arrivare ovviamente ai giocatori, che non vedevano l'ora. Sicuramente è uno spiraglio di luce importante dopo un periodo così complicato, soprattutto per i ragazzi, anche solo partire con gli allenamenti collettivi e le partitelle interne è importantissimo. Ora attendiamo ulteriori comunicazioni da parte degli organi competenti sulla possibilità di organizzare magari anche amichevoli con altre società". Il dirigente biancoblù fa poi un bilancio assolutamente positivo dei mesi scorsi, caratterizzati dalle sedute individuali: "Abbiamo portato avanti un programma apposito ed anche individualizzato sui singoli. Ci tengo a ringraziare tutti i tecnici che sono stati bravissimi a tenere alta la concentrazione dei ragazzi ed a proporre sedute di allenamento sempre nuove e stimolanti. In questo periodo così complicato mi sono reso conto ancora di più di quanto il nostro intero staff tecnico sia preparato, hanno fatto tutti un grandissimo lavoro e sono assolutamente soddisfatto di come abbiamo affrontato questi mesi". Anche la risposta dei ragazzi è stata ottimale: "Sono sempre continuati a venire al campo con voglia ed abnegazione, questo per noi è un motivo di grande orgoglio e ringrazio le famiglie per la fiducia che hanno riposto nei nostri confronti". Sulle decisioni delle istituzioni: "Capisco gli organi competenti, anche per loro si è trattata di una situazione nuova ed indubbiamente non è stato facile prendere delle decisioni, l'unica questione è che magari in qualche caso ci sarebbe potuta essere maggiore tempestività nelle comunicazioni". Piangerelli passa poi ad analizzare la situazione psicologica che i giovani si sono trovati ad affrontare in questi mesi particolari, con la speranza che presto possano tornare a disputare anche quelle partite che tanto sono mancate: "Io credo che sicuramente sia stato un periodo assolutamente non felice per loro e chiaramente il confronto e la partita sono mancati molto. Da questa cosa però secondo me potrebbero uscirne anche rafforzati perché, chi ama realmente questo sport, dopo aver superato un periodo così complicato potrebbe sentirsi ancora più forte e voglioso di ripartire al meglio. Speriamo che, se la situazioni migliori a livello sanitario, nei mesi estivi si possa riprendere anche con amichevoli e tornei. Sarebbe importantissimo per i ragazzi sia a livello morale che tecnico, per riassaporare le emozioni della partita e prepararsi anche al meglio a quella che sarà la prossima stagione". A proposito della prossima stagione, ci sono tanti interrogativi che si pongono i protagonisti del settore. Le giovanili dilettantistiche vengono in pratica da quasi due anni di stop dei campionati e, soprattutto per determinate fasce d'età, le difficoltà potrebbero essere tante. Il responsabile del settore giovanile dei castellani spera che Federazione e società riescano a trovare insieme le giuste soluzioni: "Senza dubbio una situazione di disagio per questi ragazzi ci sarà, penso soprattutto ai classe 2008 che si troverebbero subito catapultati in un campionato agonistico ad 11, dopo un lungo stop. Anche i classe 2003 per esempio dovrebbero diventare già degli Under per le Prime Squadre e magari si troverebbero ad affrontare dei campionati per cui non sono ancora pronti al 100%. È difficile ipotizzare le possibili decisioni da prendere, però penso che delle riflessioni insieme anche a noi società siano necessarie per venire il più possibile incontro a questi giovani e trovare le giuste soluzioni per il loro bene". 

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