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l'intervista

Claudio Caterini: "Con gli allenamenti collettivi torneranno stimoli"

Le parole del direttore sportivo del Campus Eur: "Molti giocatori avevano scelto di abbandonare, adesso ci sarà di nuovo entusiasmo"

13 Maggio 2021

Campus Eur Caterini

Claudio Caterini, direttore sportivo del Campus Eur (Foto ©Facebook)

Calcio uguale sorriso. Sorriso uguale felicità. Su questa equazione tanto semplice quanto complessa è racchiusa la ricetta perfetta per il buon umore di tutti gli amanti ed appassionati di questo meraviglioso sport. Come sappiamo ormai fin troppo bene è da più di un anno che la nostra passione è stata costretta a ridimensionarsi causa pandemia ma, nei prossimi giorni, anche a livello giovanile potrebbero esserci importantissime novità in merito ad una eventuale ripartenza delle competizioni che Claudio Caterini, direttore sportivo del Campus Eur, commenta così: "La considero un’opzione abbastanza remota al momento - esordisce il dirigente bianconero - ovviamente sarebbe fantastico se quest’idea alla fine prendesse concretamente forma ma ci sono tantissimi aspetti che prima andrebbero chiariti bene. I protocolli per consentire il regolare svolgimento del campionato di Eccellenza ad esempio sono precisi, rigorosi e che comportano una spesa ingente per le società; se così fosse anche per le giovanili inizierebbe ad essere un esborso forse insostenibile e quindi per il momento credo sia opportuno mantenere una certa prudenza ed aspettare maggiori delucidazioni. Ad ogni modo la notizia che al momento ci riempie il cuore di gioia è quella relativa all'imminente ripartenza degli allenamenti collettivi, annuncio che dona una boccata d'aria fresca non indifferente a tutti noi: molti ragazzi infatti avevano scelto di abbandonare l'attività per mancanza di stimoli, ma adesso con questa novità potrebbero tornare in loro entusiasmo e voglia di rimettersi in gioco. In questo periodo coinvolgere i nostri ragazzi con delle iniziative è stato pressoché impossibile considerate le restrizioni che lasciavano poco margine di manovra: come società abbiamo semplicemente chiesto loro di tenere duro e, ora che potremo raccogliere i frutti della nostra pazienza, sono sicuro che da questa esperienza ne usciremo tutti più forti. Penso che il primo approccio al ritorno completo all'attività potrebbe essere duro, fisicamente parlando, per i nostri piccoli atleti: lo stop forzato è durato parecchio ma nonostante ciò sono altrettanto sicuro che, in poco tempo, si potrà tornare ad avere un buon livello di gioco e prestazione anche nei settori giovanili. Parlando anche con i genitori dei nostri ragazzi posso affermare che anche loro sono indubbiamente contenti di veder tornare i loro figli al centro sportivo, ma giustamente chiedono garanzie per preservarne la salute e, soprattutto, desiderano chiarimenti in merito ai tamponi: sarà una spesa a carico loro o della società? Proprio per questo è fondamentale ricevere il protocollo quanto prima così da consentirci di valutare effettivamente la fattibilità del tutto. Sicuramente mi sarei aspettato un maggior aiuto in termini economici da parte delle istituzioni; nell'ultimo anno non è stato fatto essenzialmente nulla, tuttavia pochi giorni fa è uscito un nuovo decreto per aiuti destinati alle società che ancora deve essere attuato perciò aspettiamo speranzosi e staremo a vedere cosa succederà. Con la campagna vaccinale, anche se un po’ a rilento, stiamo andando avanti ed io reputo che, se per Settembre l'80-90% delle persone avrà ricevuto la loro dose, la nuova stagione calcistica ripartirà alla grandissima e con molta più forza ed entusiasmo che mai ricordando quello contro cui ha dovuto combattere in questi mesi. I centri sportivi di nuovo operativi al 100% saranno una manna dal cielo per tutti quanti: calciatori, famiglie, addetti ai lavori, tifosi e simboleggeranno un segnale evidente del ritorno alla normalità. L'augurio che ci tengo a fare per concludere è quello di poter ripartire il prima possibile intanto con gli allenamenti collettivi, ma soprattutto spero con tutto il cuore di rivedere subito il sorriso sulle facce di tutti i ragazzi, non solo quelli del Campus Eur, perché a prescindere dai risultati o da qualsiasi altra futile componente, la loro felicità sarà sempre e solo la nostra, unica, vera vittoria".

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