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l'intervista

Valerio Fisher: "Fermi per mesi, per i ragazzi sarà dura ripartire a ritmi alti"

Il direttore generale della Boreale Don Orione: "Ritengo un successo poter riprendere con gli allenamenti di gruppo e le amichevoli"

19 Maggio 2021

Boreale Fisher

Valerio Fisher, direttore generale della Boreale Don Orione (Foto ©GazReg)

Se tutta la scalinata sembra insuperabile, metti le tue energie sul primo gradino e le tue speranze sul secondo. E continua così, un passo alla volta. Questa sembra essere la filosofia di Valerio Fisher, direttore generale della Boreale Don Orione, col quale abbiamo disquisito, tra le altre cose, della bellissima notizia riguardante il restart per i settori giovanili. "Il fatto di poter riprendere gli allenamenti collettivi e, di conseguenza, anche le amichevoli credo sia una delle più belle novità che potevamo ricevere in questo momento – esordisce festoso il membro della dirigenza viola – non era così scontato dopo tutto quello che abbiamo passato nell’ultimo anno e per questo noi tutti siamo al settimo cielo. E’ un peccato che i campionati non siano ripresi, ma in ogni caso considero già un grande successo quello che abbiamo ottenuto. Pensandoci bene il tempo per organizzare in modo preciso e corretto un nuovo via anche delle competizioni forse scarseggiava ed alla fine va bene così perché significa che avremo ancora più voglia di riscendere in campo a Settembre, anche se, tuttavia, ci sarà da considerare il fatto che così facendo i ragazzi per quella data non avranno disputato nemmeno una gara ufficiale nel corso dell’ultimo anno. Credo che sarà materiale sul quale discutere dato che sono sotto gli occhi di tutti i danni sia fisici che mentali che i nostri giovani hanno riscontrato; dopo tantissimi mesi di inattività forzata sarà durissima per loro ripartire subito a ritmi alti considerato che non sono dei professionisti, ma per fortuna avremo tempo per farli recuperare atleticamente con delle sedute dedicate. Negli ultimi tempi il nostro lavoro è cambiato radicalmente e per questo abbiamo cercato di stare il più vicino possibile ai nostri ragazzi, specialmente a quelli più piccoli; coinvolgerli con delle iniziative presso il centro sportivo era pressoché impossibile senza andare contro ai protocolli in vigore ai tempi perciò, per rispettare le regole, abbiamo cercato solamente di infondergli fiducia e forza soprattutto nei momenti di difficoltà sollecitandoli inoltre ad allenarsi con costanza. I genitori sono stati i primi ad aver accolto con sollievo l’annuncio della ripresa degli allenamenti: per loro non è stato affatto facile vedere i loro figli sempre chiusi in casa, tristi davanti ad un computer senza nemmeno la possibilità di socializzare con i propri coetanei ed amici per via della didattica a distanza. Questa comunicazione per loro, e per noi, rappresenta una boccata d’ossigeno non indifferente. Comprendo perfettamente che, all’inizio della pandemia, per le istituzioni competenti potesse essere complicato gestire ed organizzare qualcosa di concreto nel tentativo di dare un aiuto alle società, ma adesso che è passato più di un anno almeno un piano operativo preciso e strutturato me lo sarei aspettato; fino ad ora non ci è giunta alcuna comunicazione, vedremo se ci sarà qualche aggiornamento prossimamente. La campagna vaccinale sta proseguendo con un’inaspettata velocità considerando le iniziali premesse ma, nonostante ciò, per Settembre penso sia difficile che tutti abbiano ricevuto la loro dose, specialmente le fasce d’età che ci interessano direttamente; per tale motivo reputo che, almeno ad inizio stagione, andrà applicato il protocollo utilizzato attualmente per il campionato di Eccellenza anche se andranno inevitabilmente chiariti bene i costi considerando che la spesa potrebbe essere cospicua per le proprietà. Se tutto va bene, forse, torneremo a quella che eravamo soliti chiamare normalità verso Gennaio 2022 e non sarebbe affatto male. Fino ad allora l’augurio che tengo a fare è quello di poter ricominciare il prima possibile tornando a fare quello che amiamo perché lo sport è gioia per tutti quanti, specialmente se parliamo di calcio; e quest’ultimo, vista la sua importanza, deve costituire esso stesso il simbolo della speranza e della ripartenza del nostro Paese".

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