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Fiumicino e Sporting: la fusione "Al lavoro per essere i migliori"

Il sodalizio di Simone Munaretto e quello di Alessandro Perocchi si uniscono. Nasce un gigante all'interno della città aeroportuale

10 Giugno 2021

Fiumicino, la fusione

Fiumicino, c'è la fusione tra il club di Munaretto e quello di Perocchi

Davvero una grandissima novità quella che è sbocciata in queste ore a Fiumicino. Due importanti sodalizi che si incontrano e si uniscono per dar vita ad una società pronta a prendersi ancora più spazio. Il Fiumicino e lo Sporting Fiumicino si fondono. Cambiamento del logo e della nomenclatura, ma poco importa, quel che più conta è che il comune aeroportuale ha da oggi una realtà ancor più competitiva, ma non solo. Un vero e proprio fulcro dell'attività sociale all'interno della città. Da un lato il Fiumicino, società che da sempre rappresenta il calcio regionale ed anche interregionale all'interno del comune dal lontano 1926. Dall'altra lo Sporting Fiumicino, realtà che esiste da circa 20 anni ed è specializzata nel segmento della scuola calcio con metodologie sempre all'avanguardia. Le due realtà hanno deciso di unire le forze in questo periodo che va lasciandosi alle spalle la pandemia per poter fare ancora meglio il loro lavoro e far sì che per i giovani di Fiumicino questa società rappresenti un punto d'arrivo e non un punto di partenza. "Sono molto contento di annunciare la fusione tra due realtà consolidate – esordisce Simone Munaretto – che fanno del sociale, dello sport e di tutti i valori che li circondano un punto fondante del loro operato. Questa è un'unione fondamentale per il nostro Comune, per migliorare la qualità della vita dei ragazzi, che rappresentano il futuro della nostra società. Ci siamo uniti perché puntiamo a fare meglio su tutti i livelli a partire dalla scuola calcio fino ad arrivare alla prima squadra. Ma non solo. Vogliamo fare tanto anche a livello di strutture, in riferimento agli spazi dentro e fuori dal campo, per dare ai ragazzi la possibilità di giocare e crescere nel migliore modo possibile in quello che è lo sport nazionale più seguito e praticato. Tutto lo staff a partite da me e proseguendo poi con Alessandro Perocchi, i tecnici ed i dirigenti avranno un occhio di riguardo per dei ragazzi che hanno attraversato un momento drammatico della loro vita, senza la scuola e senza lo sport. Ci siamo uniti, quindi per ripartire più forti e costruire il futuro. Questa è stata una scelta difficile, a tratti dolorosa ma piena di tanto entusiasmo allo stesso tempo. C'è voluto parecchio per trovare dei punti di incontro che portassero ad una vera fusione, ad una nuova società che si prefigura come la continuazione del mio club e rappresenti a pieno l'esperienza dello Sporting. Una società solida che agirà su tre strutture (Desideri, Garbaglia e Sporting) e che sarà la casa dei nostri giovani per crescere sani. Alessandro è un amico da quando avevo 18 anni e frequentavo la sua palestra". Dopo un allenamento con i suoi ragazzi, ecco anche le dichiarazioni di Alessandro Perocchi, l'altra parte in causa che dà vita a questo nuovo progetto "A Fiumicino siamo rimasti io e Simone ad avere la forza e la pazienza di fare calcio. A me è sempre piaciuto lavorare nella scuola calcio e come Sporting nasciamo nel 2003. Abbiamo tutte le categorie fino ai classe 2007, moltissimi giocatori validi che, però, non avendo poi uno sbocco nell'agonistica finiscono per giocare in società di Roma. Adesso invece ci uniamo in una cosa sola e pensiamo davvero di poterci divertire provando a conquistare tutti i campionati Elite con i nostri giocatori, con i ragazzi del nostro territorio. Sono unito da Simone dalla passione e dal fare calcio, anche in questo momento così difficile. Non abbiamo nessuna intenzione di mollare, anzi, con il bacino d'utenza che abbiamo possiamo diventare ancora più forti. In questa annata abbiamo raggiunto i 260 iscritti e ci sono quindi tutti i numeri per far bene. Conosco Simone da diversi anni ed oltre ad essere due presidenti nel mondo del calcio siamo amici. Ci occuperemo del club in due filoni, con lui che punterà sulla prima squadra e sull'Under 19, mentre io guiderò il settore giovanile ed in particolare la scuola calcio, che è il settore che mi interessa di più perché è in quella categoria che nascono i nuovi talenti da offrire poi alle categorie successive. Ci sarà uno staff dirigenziale che ci affiancherà e sarà di ottimo livello. Sono molto contento e fiducioso".

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