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l'intervista

Marco Ridolfi: "Daremo il massimo per avere più categorie possibili in Elite"

Il direttore generale dell’Unipomezia: "La società crede moltissimo sia nel settore agonistico che in quello di base"

21 Luglio 2021

 Unipomezia Ridolfi

Marco Ridolfi, direttore generale rossoblù (Foto ©Unipomezia)

Si è da poco conclusa una stagione particolare e complicata, per le conseguenze dovute alla pandemia, ma è già tempo di rimboccarsi le maniche, pensando al futuro ed a quella che sarà la prossima annata. A tal proposito, in casa Unipomezia il lavoro prosegue a gonfie vele, come confermano le parole del direttore generale Marco Ridolfi: "Noi siamo pienamente operativi e lo siamo sempre stati in tutto il periodo della pandemia - esordisce in questi termini, per poi proseguire - Stiamo lavorando tanto per cercare di formare delle squadre competitive ed ambiziose, come tutto il mondo Unipomezia. Stiamo organizzando degli stage mirati e visionando diversi giocatori per andare a migliorare i vari gruppi, lì dove lo riteniamo necessario. Già per la stagione scorsa avevamo allestito, grazie al lavoro di tutta la società, delle squadre importanti, dunque partiamo assolutamente da un’ottima base". I traguardi da inseguire per i rossoblù, a livello di settore giovanile, sono ambiziosi ed importanti: "Il nostro obiettivo è quello di conquistare il massimo palcoscenico del settore giovanile, al momento abbiamo tutti gruppi nei Regionali e daremo il massimo per portare più categorie possibili in Elite - spiega, entrando poi più nel dettaglio - Per quanto riguarda la Juniores Nazionale, l’abbiamo collocata in un ambito molto vicino alla Prima Squadra perché vogliamo formare tanti ragazzi che possano essere aggregati ai grandi, in questi anni ne abbiamo lanciati diversi e per noi è sempre un grande motivo d’orgoglio. Poi stiamo investendo molto anche sull’attività di base perché il mondo dei più piccoli è molto importante, non deve mai essere sottovaluto e rappresenta un serbatoio di livello per quella che sarà l’agonistica del futuro". Avere una prima squadra di livello e che calcherà un palcoscenico importante come quello della Serie D rappresenta sicuramente un fiore all’occhiello per l’Unipomezia. Questo è un aspetto in più però, che si affianca a quello principale, ovvero la qualità del progetto rossoblù per il settore giovanile: "Avere una prima squadra ambiziosa, che disputerà il campionato di Serie D, sicuramente è una vetrina notevole per noi. Quello che più conta però è il progetto, i ragazzi che sono già all’Unipomezia o che entrano a far parte del mondo rossoblù, devono sapere che si tratta di un ambiente dove si fa calcio nella giusta maniera e perseguendo valori importanti”. Un progetto che è ovviamente appoggiato e supportato dal club in toto, con figure di livello che lavorano fianco a fianco e remano tutte insieme per raggiungere traguardi importanti: “La società crede moltissimo nel settore giovanile e nella scuola calcio. Sono due settori che rappresentano il vero motore di un club sportivo - rimarca il direttore generale dei pometini - Il presidente Valle, come dicevo in precedenza, dà tanta importanza al settore giovanile e ci tiene a seguirlo sempre da vicino, volendolo migliorare sempre di più". Per concludere, Marco Ridolfi fa un augurio speciale, che poi è quello che ci facciamo un po’ tutti noi. Quello di tornare a vivere una stagione normale, dopo tutte le difficoltà che hanno colpito la nostra società in generale ed il mondo del calcio dilettantistico in questo lungo periodo di Covid, soprattutto per il bene dei ragazzi che resta l’aspetto fondamentale: "Ci auguro di fare un ottimo campionato di Serie D con la prima squadra, dove non vogliamo presentarci come una semplice matricola ma anzi come una squadra ambiziosa e che ha tanta voglia di dire la sua anche in una realtà importante come questa. In secondo luogo vogliamo ben figurare anche con le giovanili. Poi ovviamente l’augurio che ci facciamo tutti è quello di vivere una stagione tranquilla per quanto riguarda l’aspetto sanitario, cominciando e concludendo i campionati senza intoppi - chiude infine il direttore rossoblù - Veniamo da circa due anni di difficoltà, dove i ragazzi hanno perso momenti importanti per la loro crescita calcistica, dunque tornare alla normalità è un aspetto importantissimo soprattutto per loro".

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