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Ostiantica, Coppola nuovo tecnico: "Puntiamo al vertice"

Ufficiale l’allenatore che si occuperà del gruppo 2006 nel club di Pollidori

23 Luglio 2021

Elio Coppola nuovo allenatore U16 Ostiantica

Elio Coppola nuovo allenatore U16 Ostiantica

Novità in entrata non solamente come nuovi innesti per l’Ostiantica ma anche a livello di staff con l’ufficialità del nuovo allenatore dell’Under 16 stagione 2021/2022 che sarà Elio Coppola, tecnico reduce dalle esperienze con Casal Bernocchi (8 anni), Palocco, Totti Soccer School e Chc. Ecco la sua prima intervista

Mister, cosa pensi della tua nuova avventura con l’U16 dell’Ostiantica? Quali sono state le sensazioni iniziali? "Intanto vorrei ringraziare la società dal Presidente al DG e al DT per aver creduto e scelto me alla guida dell'Under 16 per il prossimo campionato. La prima sensazione è che entro a far parte di un importante società calcistica storica sul litorale dove ho trovato professionalità e competenze da parte di tutti. Il mio pensiero è già rivolto al lavoro che andremo a fare appena finiranno le vacanze. L'avventura che mi appresto ad affrontare è entusiasmante e nello stesso tempo faticosa sia per me che per i ragazzi in rosa perché vorrò sempre il massimo da loro come darò il massimo per loro. Non vedo l'ora di cominciare. Prendo un gruppo già ben affiatato e questo grazie al Mister che mi ha preceduto che ha fatto un buon lavoro. Insieme alla società lo abbiamo ancora più rinforzato con nuovi innesti mirati e ben 8 ragazzi provenienti da altre società per cercare di fare un campionato di vertice”.

Quali sono gli obiettivi della stagione 21/22? "Gli obiettivi della società e in questo caso anche i miei a livello sportivo è cercare di arrivare prima del secondo (ride, ndr). Sarà difficile ma ci proveremo"

Quanto sarà delicato intervenire non solo tecnicamente ma anche psicologicamente nei confronti dei ragazzi dopo un periodo così particolare? "Tutti abbiamo passato un anno difficilissimo per il problema del virus dove si è lavorato sull’individualità, cosa che all'inizio poteva anche essere interessante ma poi a lungo andare i ragazzi cominciavano ad essere insofferenti, volevano giocare, volevano confrontarsi con i loro pari ma purtroppo non era possibile e perciò psicologicamente il ragazzo mollava. Quando si è ricominciato a fare amichevoli e tornei si è vista la voglia e la determinazione di tutti i ragazzi a rincorrere quella palla prima dell’avversario che fino ad allora non c’era. Dovrò lavorare molto sulla loro testa per renderli consapevoli della loro forza e riprendere la voglia di divertirsi".

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