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L'intervista

Gianluca Grande: "Difficile fissare obiettivi, ma sono tranquillo"

Il direttore generale della Samagor: "Tutte le categorie sono state completate con innesti importanti. Aspettatevi un bel campionato da parte dei 2006"

30 Luglio 2021

Gianluca Grande

Gianluca Grande (©Facebook)

Ripartire con entusiasmo, programmare al meglio la il 2021/22 e mettersi alle spalle i mesi tremendi che tutti abbiamo dovuto affrontare. Gianluca Grande, direttore generale della Samagor, commenta la stagione appena conclusa e fornisce in anteprima le predisposizioni adottate dalla società pontina in vista della nuova annata. Riguardo la ripresa del campionato dello scorso anno, interrotto a causa delle sempre maggiori restrizioni dovute dalla pandemia, Grande si è detto oltremodo soddisfatto: “il periodo di stop ci ha colpiti come tutti gli altri, ma siamo stati bravi a rialzarci; il momento in cui siamo tornati in campo è stato fondamentale su diversi aspetti: abbiamo ragionato e agito maniera propedeutica per un migliore inizio a settembre - esordisce in questi termini - La Coppa Lazio ha segnato la ripresa, e siamo felici del percorso che le nostre categorie giovanili hanno intrapreso all’interno della competizione, la quale è servita in primo luogo proprio per i ragazzi”. Il nuovo format del torneo tuttavia ha portato le società dilettantistiche laziali, tra le quali ovviamente anche la Samagor, a doversi adattare alle nuove modalità e tempistiche, completamente rivoluzionate rispetto ai precedenti anni. Grande a riguardo
si è espresso cosi: “Penso che vista la criticità del periodo sia stato fatto il massimo possibile. Sicuramente per i ragazzi, fermi da quasi un anno, giocare una partita ogni due giorni è stato pesante a livello fisico, ma a ragion veduta la federazione ha fatto tutto il possibile per agevolare gli atleti e le società - rimarca il dg della società di Latina - In questo periodo ci siamo potuti concentrare sull’allenamento individuale, siamo tornati a curare il gesto tecnico che negli ultimi anni è stato trascurato per far posto alle tattiche di squadra”. È chiaro dunque che il periodo di ripresa visto nei mesi primaverili di questa ultima stagione sia stato importante non solo sul momento ma anche in ottica futura. La Samagor, dice Grande, si sta infatti preparando al meglio per la stagione che segnerà (incrociando le dita) il definitivo ritorno alla normalità. Tra conferme e nuovi nomi la società latina ha puntellato lo staff tecnico delle varie categorie giovanili, ora al completo e pronto per ricominciare: “Per quanto riguarda l’Under 17 siamo riusciti a chiudere con Michele Bilotta, a nostro parere uno dei migliori tecnici del basso Lazio. In Under 16 riconfermiamo totale fiducia in Pagliuca, mentre l’anno subito più piccolo sarà gestito da Marco Cacciapuoti - spiega, analizzando nel dettaglio il settore giovanile nerazzurro - Riguardo l’Under 14, che in questo momento rientra nella categoria regionale ma riguardo la quale abbiamo già chiesto il ripescaggio, il nome è Stefano Tramontano. La novità di quest’anno però riguarda l’Under 15 provinciale, che sarà composta da ragazzi dal 2007 al 2009 e sarà allenata da Franco Pinti”. Quest’ultima squadra, secondo Grande, sarà una buona occasione per permettere a ragazzi di diverse età di iniziare un processo di crescita anticipato che sta alla base di una ottimale rendita futura. Alla domanda riguardo gli obiettivi delle varie categoria per la stagione che verrà, il dirigente ha fatto una giusta considerazione: “È difficile fissarsi degli obiettivi in questo momento, sarà fondamentale capire come si sono mosse le altre società in questo periodo di stop forzato. Noi pensiamo solo a noi, e sapendo il lavoro che abbiamo fatto in questo anno e mezzo, mi posso dire tranquillo. Inoltre le varie categorie, sia Elite che regionali, sono state completate con innesti importanti”. Pur non esponendosi troppo, il direttore generale si dimostra orgoglioso del lavoro fatto nei vari settori giovanili e nutre grandi speranze per quest’anno, specialmente per una categoria: “Aspettatevi un percorso di livello dalla classe 2006 - conclude infine l’ex Latina Calcio Giovani - Sono un bel gruppo, molto unito e con buona qualità. In più abbiamo completato la rosa con 8-9 inserimenti di qualità e siamo sicuri che potranno competere nella categoria Elite”.

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