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L'intervista

Luigi Miccio: "Il corso mi ha arricchito sotto ogni punto di vista"

L'allenatore della Cynthialbalonga: "A livello didattico, di confronto con i colleghi, tecnico e anche gestionale ho imparato molto. Mazzarri mi ha sorpreso e che regalo da Chevanton!"

01 Agosto 2021

Luigi Miccio

Luigi Miccio

Diversi volti noti per il nostro calcio regionale hanno di recente preso parte al corso da allenatore Uefa A in quel di Coverciano. Tra i loro nomi c'è anche quello di Luigi Miccio, tecnico che ha fatto grandissime cose soprattutto a livello di settore giovanile, sedendo su panchine prestigiose come ad esempio quelle di Vigor Perconti, Savio e Cynthialbalonga. È proprio lui a raccontarci le sue impressioni sull'esperienza vissuta al centro tecnico federale: "Sicuramente è stato molto arricchente da tutti i punti di vista. Il primo impatto è stato innanzitutto emotivo perché trovarsi come vicini di banco calciatori che fino a poco fa vedevo solo in televisione. Per il resto, c'è un duplice aspetto da sottolineare: quello didattico che il corso di Coverciano ti dà dal punto di vista della metodologia e della psicologia. Il secondo ma non meno importante è il confronto con i colleghi, non solo ex calciatori che stanno intraprendendo il percorso da allenatore ma anche tecnici che hanno tanta gavetta alle proprie spalle". Tra gli aspetti più suggestivi c'è stato quello di condividere l'aula con tanti ex calciatori importanti e che vantano molte presenze in Serie A. Ragazzi che però si sono sempre mostrati assolutamente disponibili con tutti quanti: "Ho trovato sia ex calciatori che si avvicinavano più a livello amichevole, per scambiare magari qualche battuta e farsi due risate, mentre altri che invece cercavano più un confronto proprio a livello tecnico-tattico. Questo magari perché nel primo caso si trattava di ex calciatori che si sono presentati al corso già con una proprio fisionomia da tecnici ben delineata, mentre nel secondo erano ancora in cerca della propria filosofia. Comunque tutti sono stati molto disponibili, smentendo le dicerie che vogliono presentare i calciatori professionisti come dei bambini viziati. Per esempio Chevanton a fine corso mi ha regalato una sua maglia ufficiale, una sorpresa che mi ha fatto un immenso piacere". Non solo ex calciatori però, il corso ovviamente ha dato la possibilità ai suoi studenti di confrontarsi anche con allenatori di grande valore sia come docenti interni che come docenti ospiti. A tal proposito, Miccio ci racconta della lezione tenuta da Walter Mazzarri nel penultimo giorno di lezioni: "Nel penultimo giorno per esempio ci è venuto a fare lezione Mazzarri che si è rivelato, caratterialmente, una sorpresa assolutamente positiva. Vedendolo in tv nei post-partita e nelle conferenze non mi era mai sembrato una persona molto espansiva, invece si è dimostrato simpaticissimo e molto ironico. Dopo le due ore di lezione infatti, si è fermato ulteriormente con noi a raccontarci aneddoti sia della sua vita da allenatore che addirittura da calciatore. A livello tecnico come allenatore il suo curriculum parla per lui e non ha bisogno di presentazioni, sotto l'aspetto umano mi ha fatto una bellissima impressione". Il corso da allenatore Uefa A è un passo importante nella carriera di ogni allenatore ed un'esperienza che arricchisce il bagaglio fin da subito. Luigi Miccio ci rivela che gli ha dato tanto sotto tutti gli aspetti, a partire ovviamente da quello tecnico-tattico, ma quello su cui maggiormente ha inciso è quello gestionale: "Innanzitutto mi ha dato un arricchimento dal punto di vista prettamente tecnico e nel cogliere a pieno i messaggi che il calcio sia nostrano che universale sta mandando. Su tutti quello di non concentrarsi magari su una sola filosofia di gioco, ma cercare di apprendere il più possibile da tutte e di creare poi la propria nel miglior modo possibile. Poi questo corso mi ha fatto comprendere ancor di più l'importanza dell'aspetto gestionale, sempre più centrale nel calcio moderno. Per uno come me che ha vissuto poco lo spogliatoio da calciatore, essendomi fermato alla Juniores, ha significato tanto poter ascoltare aneddoti della vita di una squadra raccontati da ex calciatori ed allenatori di quel calibro. Da questo punto di vista il corso mi ha dato tantissimo, facendomi riflettere anche su mie esperienze passate dove magari avrei potuto dare di più proprio sotto il profilo gestionale". 
 
 
 

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