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Shalom Cup

Il fantasista Simone Tomei: "Dedico questa Coppa ai miei genitori"

Le parole del centrocampista offensivo dell'Atletico Vescovio, fresco campione alla Shalom Cup con la Rappresentativa Nazionale Under 17

15 Settembre 2021

Simone Tomei, fantasista dell'Atletico Vescovio (Foto ©LND)

Simone Tomei, fantasista dell'Atletico Vescovio (Foto ©LND)

Due domeniche fa, la Rappresentativa Nazionale Under 17 LND si è portata a casa la Shalom Cup, superando in finale i pari età del Napoli. Tra i protagonisti Simone Tomei, fantasista dell’Atletico Vescovio, autore di grandi prestazioni condite da diversi gol e assist. Queste le sue emozioni, partendo dalla notizia della convocazione: "Quando mi è arrivata la chiamata sinceramente non me l'aspettavo e la felicità è stata tantissima. Una volta arrivato in ritiro, mi sono trovato bene fin da subito sia con l'intero staff tecnico che con i compagni. Ovviamente all'inizio ci siamo dovuti conoscere tra di noi e comprendere al meglio le idee del gioco del mister, ma il processo è avvenuto in maniera velocissima. Dopo un paio di allenamenti il gruppo era infatti già amalgamato alla grande e questo ci ha aiutato molto nel raggiungere la vittoria del torneo". Tomei ha chiuso la kermesse da capocannoniere, in coabitazione con Gianluca Marini, grazie alle tre reti realizzate in altrettante partite disputate. Una all'esordio contro la Juve Stabia, poi una splendida doppietta nel match successivo contro il Crotone. Il numero 7 azzurro è rimasto a secco solo in finale, disputando però comunque una gara di altissimo livello: "Il primo gol è stato molto emozionante in quanto il primo realizzato con la maglia della Rappresentativa, inoltre contro una compagine professionistica. Nel match successivo contro il Crotone è arrivata una bella doppietta, in particolare il secondo gol è stato indubbiamente il più bello dei tre realizzati nella manifestazione. È stato fantastico aiutare la squadra a raggiungere la finale, ma il merito ovviamente è di tutti. Sono davvero onorato di aver chiuso da capocannoniere del torneo, insieme al mio compagno Gianluca Marini". A proposito di emozioni, la finale ne ha portate con sé parecchie, sia prima che dopo il match: "Nel pre-partita l'ansia si è fatta un po’ sentire ma penso che sia normale quando ci si appresta a vivere una finale. Inoltre sapevamo di andare ad affrontare una squadra molto valida come il Napoli, tra i club di prima fascia del nostro campionato di Serie A. È stato un onore ed un grande orgoglio poter scendere in campo dal primo minuto, mi sono messo a disposizione del mister che mi ha chiesto rispetto al solito di fare una partita più difensiva. Ci siamo sacrificati tutti tanto, abbiamo dato il massimo in campo ed è stato bellissimo riuscire a portare a casa la coppa insieme ai miei compagni". Non possono mancare i ringraziamenti a quella che è casa sua, ovvero l’Atletico Vescovio: "Ringrazio Sacha Di Tosto e Daniele Santilli che sono il Vescovio, mister Testardi che mi ha formato e e mister Pansa che mi ha fatto esordire in Eccellenza. Mi sono trovato ad affrontare il Covid tempo fa e l'Atletico Vescovio mi è stato vicino aiutandomi a svolgere al meglio la preparazione in vista di questa manifestazione così importante. In biancorosso mi trovo benissimo, l'ambiente è fantastico e se sono riuscito a raggiungere questo traguardo è anche merito loro". Per concludere in bellezza, Simone ha una dedica speciale da fare: "La dedico soprattutto ai miei genitori che sono sempre venuti a vedermi nel corso della manifestazione e che mi hanno sempre supportato nel coltivare questa mia passione per il calcio. Il loro sostegno e la loro vicinanza è molto importante per me".

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