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L'Intervista

Cynthialbalonga, Spiridigliozzi: "Ho visto una voglia che mi piace molto"

Il tecnico biancoblù parla del gruppo a sua disposizione, della preparazione svolta con la squadra e della difficoltà del girone in cui sono stati inseriti

24 Settembre 2021

Igor Spiridigliozzi, tecnico della Cynthialbalonga (Foto ©Cynthialbalonga/FB)

Igor Spiridigliozzi, tecnico della Cynthialbalonga (Foto ©Cynthialbalonga/FB)

Quello del 2-3 ottobre è il fine settimana designato per l’inizio dei campionati dilettantistici giovanili. Dopo aver appreso la notizia dei gironi tutte le squadre hanno un contesto in più per prepararsi a una nuova sfida dopo un anno di sosta (dai campionati regionali). Oggi abbiamo intervistato Igor Spiridigliozzi, tecnico della Cynthialbalonga U17:"Sarà una ripresa non facile, il periodo trascorso inciderà e sarà impegnativo tornare alle vecchie abitudini. Tuttavia, sono contento di avere un gruppo di ragazzi che lavora bene e spinge in allenamento, ho visto una voglia di tornare a giocare che mi piace molto". Per arrivare al meglio tutte le squadre stanno ultimando la preparazione: "Una cosa che emerge sia dal primo giorno che dalla preparazione è la voglia di tornare in campo. Abbiamo svolto delle amichevoli precampionato e i ragazzi sono stati sempre presenti e puntuali. Ci sarà da lavorare, ma è normale e ne siamo contenti". La Cynthialbalonga è stata inserita nel gruppo C, un girone molto difficile con tante squadre di livello: "Il girone è senza dubbio duro, impegnativo, ma quando ci sono queste situazioni è difficile trovare un girone non competitivo. Non abbiamo un obiettivo prefissato, non dovremo mai staccare la spina e spingere al massimo per divertirci. Per quanto riguarda il girone, va bene così". Qualche obiettivo mister Spiridigliozzi ce l’ha anche a livello individuale: "Nonostante l’età non mi sento un tecnico inesperto per la categoria, anche se sono consapevole che ho tanto da migliorare e imparare. L’obiettivo è lasciare qualcosa ai ragazzi, è questa la missione principale da quando alleno perché prima viene il ragazzo e poi il calciatore". E il sogno nel cassetto: "Non lo dico perché sono un po’ scaramantico. Ne ho più di uno e continuo a lavorare sodo per farli uscire". 

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