Cerca

Scuola Calcio

Cortina Sporting Club, Bordin: "Il protagonista deve essere sempre il bambino"

L’istruttore dei classe 2016 e 2014 biancoverdi fa un bilancio del percorso intrapreso con i due gruppi e parla delle sue metodologie di lavoro

18 Novembre 2021

Riccardo Bordin, tecnico del Cortina Sporting Club (Foto ©Cortina Sporting Club)

Riccardo Bordin, tecnico del Cortina Sporting Club (Foto ©Cortina Sporting Club)

Il lavoro della Scuola Calcio al Cortina Sporting Club procede nel migliore dei modi. A raccontarcelo è uno degli istruttori biancoverdi, Riccardo Bordin, allenatore di Piccoli Amici e Primi Calci: "Sono arrivato quest'anno qui al Cortina Sporting Club e sono stato proprio io ad indicare i piccoli come la categoria con la quale avrei preferito lavorare. Seguo un gruppo di 2017 che fanno vera e propria attività ludica, poi uno di 2016 ed uno di 2014. Per quanto riguarda i 2016, i miglioramenti si notano ovviamente molto più frequentemente perché chiaramente si parte quasi da zero. Allo stesso tempo ci vuole tanta attenzione da parte di noi allenatori, per questo stiamo creando un atmosfera sana e di divertimento. Con i 2014 inizia a nascere invece quell'interazione tra allenatore e bambini che è proprio l'inizio del calcio, dove pian piano i bambini migliorano sotto tutti gli aspetti, sia tecnico che comportamentale. Sono soddisfatto di questi primi due mesi di lavoro, sta andando tutto nel migliore dei modi". Il tecnico entra poi più nello specifico sulle sue idee e metodologie di lavoro in campo: "L'allenatore secondo me deve mettersi un po' dietro le quinte, soprattutto per quel che riguarda la Scuola Calcio, il protagonista deve essere sempre il bambino che è al centro di tutto. Dobbiamo dare i giusti strumenti al bambino per far scegliere poi a lui la cosa giusta da fare nelle varie situazioni di gioco. Secondo me poi l'interazione da parte dei genitori deve essere minima all'interno di questo processo, come accade per altri sport o attività, dovrebbero concentrarsi principalmente sul fatto che i propri figli si divertano". In conclusione, Bordin ci rivela l'immensa soddisfazione nel vedere i bambini divertirsi ed assimilare i concetti su cui si lavora durante la settimana: "Quando si vedono riproposte in partitella o partita quelle nozioni che cerchiamo di trasmettere ai bambini giorno dopo giorno è fantastico, una bellissima soddisfazione per noi istruttori. Una cosa importante è non andare mai al campo impreparati ma sempre con un programma ben preciso su cosa fare nella seduta e come farlo".

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE