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DOPO GARA

Lodigiani, Lettieri: "Gara intensa. Ero sicuro che Timperi ci avrebbe aiutato"

Il tecnico dei biancorossi analizza la gara pareggiata per uno a uno contro l'Accademia Calcio Roma

06 Dicembre 2021

Giovanni Lettieri

Giovanni Lettieri, tecnico della formazione Under 14 della Lodigiani (Foto ©Lodigiani)

La Lodigiani ha fermato la corsa perfetta dell’Accademia Calcio Roma a domicilio congelando il risultato sull’1-1. Alla rete di Simone Cascioli nel finale di primo tempo ha risposto il dieci biancorosso Carfagna nella ripresa. Una gara intensa e molto tattica che abbiamo commentato con il tecnico della squadra della Borghesiana Giovanni Lettieri. "È stata la partita che ci aspettavamo. Conoscevamo il valore dei singoli dell’Accademia perché giocandoci dopo un paio di mesi avevamo avuto modo di vederli giocare. Si tratta di una squadra forte e la gara è stata intensa anche perché era una sfida di vertice. Noi l’abbiamo preparata senza pensare alla classifica, ma concentrandoci sulla bellezza dell’incontro, sulla qualità. Il risultato è stato in bilico fino alla fine, quando avremmo potuto anche vincerla. Tuttavia non avevamo questo patema d’animo di fare tre punti, ma soltanto la voglia di giocare una bella partita". Una partita a due facce, nel primo tempo meglio l’Accademia, nella seconda frazione la Lodigiani ha agguantato il pareggio grazie al carattere e alle giocate dei singoli. "Ci tengo a dire abbiamo sempre un confronto aperto con i ragazzi che ci aiuta a capirne le sensazioni. Nel primo tempo l’ambiente era un po’ caldo ed è mancato un po’ l’approccio. Non credo però che siamo partiti male, abbiamo faticato soprattutto nella parte centrale in cui arrivavamo un po’ tardi sulla palla, eravamo morbidi nei contrasti, perdevamo i duelli e non c’erano le distanze giuste tra i reparti. Ci è mancata la malizia in un primo tempo così fisico e intenso, ed è stato questo a causare lo svantaggio. Poi nell’intervallo ne abbiamo parlato con i ragazzi che sono rientrati senza il timore di giocando la gara a viso aperto. Ero certo che avremmo trovato il pareggio anche attraverso un episodio perché stavamo facendo errori individuali, non collettivi e dovevamo solo sbloccarci." Fondamentale è stato l’ingresso di Timperi che con un calcio piazzato da 40 metri ha propiziato il gol del pari: "Timperi ha grandissime qualità, è un ragazzo che è partito in sordina, sempre in silenzio, che non ha mai discusso sulle panchine. Una cosa che ho notato e ho scelto lui come cambio al primo tempo perché ero sicuro ci avrebbe aiutato nei calci piazzati. Poi credo che poco prima e poco dopo il gol l’inerzia della gara sia cambiata." Ciò che però giustamente contava al triplice fischio era stare vicino a Nicolò Lunari, che ha subito un infortunio grave al ginocchio: "Sì, il mio pensiero va a lui come quello dei ragazzi che a fine partita e nel giorno successivo erano molto preoccupati. È un gruppo legatissimo, che sta insieme da tanti anni. I ragazzi si vogliono bene, sono come fratelli e a fine gara lo hanno aspettato tutti per fargli sentire la loro vicinanza”.

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