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l'intervista

Ottavia, Simone Corino tra U17 ed U14: obiettivo tenere alti i giri

Il responsabile del settore giovanile biancazzurro commenta il rientro in campo dei due gruppi

28 Gennaio 2022

Simone Corino

Simone Corino, allenatore dell'Ottavia (Foto ©Lori)

È il momento di fare il punto della situazione in casa Ottavia per Simone Corino, responsabile del settore giovanile azzurro, e guida dell'Under 17, ma conosce molto bene, ovviamente, anche le altre formazioni azzurre, come i 2008. Squadre che hanno obiettivi diversi in campionato, ma che il dirigente azzurro vuole che spingano forte seguendo sempre lo stesso criterio: tenere alti i giri del motore "Per i 2008 abbiamo voluto qualcosa di diverso - esordisce Corino - chiaramente i risultati hanno influito, scegliendo un'altra guida, ma se è andata così ovviamente non è soltanto colpa dell'allenatore, ma di tutti. E' una mossa che nel calcio si fa e così durante il periodo delle festività natalizie c'è stato questo avvicendamento per l'Under 14. Il primo match è stato contro il Sansa, terminato 1-1, e chiaramente con la sosta hanno avuto modo di lavorare a fondo. Il gruppo è indietro in classifica in questo momento, deve metterne tre alle spalle, non sarà facile ma ci proverà continuando anche con le indicazioni del tecnico precedente. Devono provare a giocarsela fino alla fine, per ora è un sogno, cercheremo tutti di farlo diventare qualcosa di concreto. Per quello che riguarda l'Under 17, invece, la sosta è stato più un male che un bene, se così posso dire. Arrivavamo da cinque vittorie consecutive e quindi abbiamo dovuto interrompere questa striscia positiva. Abbiamo avuto però la possibilità di recuperare qualche ragazzo che era fuori e con la prossima decina di giorni di lavoro penso che potremo ripresentarci al meglio. Il campionato finora è buono, la classifica è molto corta, ma se stiamo sempre sul pezzo possiamo toglierci delle soddisfazioni". In conclusione Simone Corino fa anche il punto sulle possibili uscite verso i Prof dei talenti azzurri "Molti ragazzi sono attenzionati e questo ci fa enormemente piacere, visto che l'attività è stata spesso ferma a causa della pandemia e quindi i nostri ragazzi hanno avuto meno opportunità di farsi vedere. Per noi questo è motivo d'orgoglio. Il lavoro è iniziato un anno e mezzo fa ed in tanti potrebbero spiccare il volo, spetta a loro cogliere l'opportunità e a noi indirizzarli sulla giusta strada". 

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