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l'intervista

Ciambella studia il ritorno: "Cerco un progetto serio, magari nelle giovanili"

Il tecnico: "Sono stato etichettato come un allenatore da Under 19 ma è un marchio che non sento mio. L’importante è che ci sia un discorso importante dietro"

04 Maggio 2022

Ciambella studia il ritorno: "Cerco un progetto serio, magari in un settore giovanile"

Mister Paolo Ciambella, dopo qualche mese, ha rotto il silenzio. Anche perché, di una figura come lui, il mondo del calcio dilettantistico – e soprattutto quello giovanile – ne ha sempre bisogno. Le ultime esperienze del tecnico non sono state proprio rose e fiori, ma una guida navigata come la sua è pronta a fare il ritorno. “Mi sto rimettendo in gioco – ha commentato l’ex Team Nuova Florida e Trastevere -. A me piace lavorare con i giovani. Dopo un periodo di pausa, credo che sia arrivato il momento giusto per ripartire”. Trastevere? Sono stato molto bene, ottenendo anche ottimi risultati. Ma nel calcio, si sa, alcune situazioni vengono a finire. Non mi trovavo d’accordo riguardo a certe scelte per il futuro. Il direttore sportivo voleva una cosa che non ho accettato, e le nostre strade si sono divise. Ma, ci tengo a precisare, senza polemiche. Ho poi ricevuto la chiamata del Team Nuova Florida, per allenare gli Under 19 Nazionali. L’inizio è stato perfetto. La magia è durata fino alla sosta natalizia: ci trovavamo in zona playoff e stavamo portando avanti un progetto carino. Giocavo con quasi tutti 2004. Mi proponevano i fuoriquota, ma li rifiutavo. Stava venendo fuori un qualcosa di interessante, in modo tale da far uscire qualche ragazzo pronto per la Serie D. Stava andando tutto bene. Ma ci sono stati dei problemi societari. E dopo alcuni cambiamenti ho capito che non ci fossero più le condizioni per andare avanti. Cose che bisogna mettere in preventivo”. La stagione 2022/23 è alle porte e Ciambella, dopo qualche mese “sabbatico”, scalpita. “Al momento ci sono solo chiacchiere. Sono stato chiamato da una società. Della quale preferisco non dire il nome. La proposta però, al momento, non mi interessa”. Gli abbiamo chiesto quali sono le sue preferenze per il ritorno in panchina. “Assolutamente un settore giovanile. Non adoro lavorare con le prime squadre. Dovunque sono andato, in oltre venti anni, ho sempre fatto abbastanza bene. Nel tempo, sono stato etichettato come un allenatore da Under 19. Forse perché ho guidato per ben tre volte la categoria Nazionale. Sono stato ad Astrea, al Flaminia Civita Castellana e al Nuova Florida. Sono stato, in Élite, al Tor Sapienza, e per due anni al Montespaccato, con ottimi risultati. Però devo dire che è un marchio che non sento mio. Se capitasse una situazione carina, mi piacerebbe anche guidare un gruppo Under 15, 16 o 17. La categoria dei 14, invece, non credo faccia per me. Ma l’importante è che ci sia un discorso importante dietro. Perché lo faccio per passione; il mio lavoro è un altro. Cerco di sposare un progetto e condividere l’amore per questo sport”.

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