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l'intervista

Tor Lupara, il direttore tecnico Vulpiani: "Ambiente ideale per lavorare"

Il presidente Donato Olivieri aveva annunciato l'ingresso in società durante la settimana. Ecco le prime parole del dirigente rossoblù

14 Maggio 2022

Tor Lupara, il direttore tecnico Vulpiani: "Ambiente ideale per lavorare"

Mister Fabio Vulpiani è il nuovo direttore tecnico della sezione agonistica del Tor Lupara. Lo aveva annunciato direttamente il presidente della società, Donato Olivieri, proprio ai microfoni di Gazzetta Regionale. Oltre ad evidenziare la crescita costante della prima squadra e della Juniores del Tor Lupara, Olivieri aveva infatti segnalato l’inserimento in organico da questa stagione di Fabio Vulpiani e Maurizio Carletti, per l'appunto nuovi direttori tecnici dell’area agonistica. Proprio con il primo, mister Vulpiani, abbiamo avuto modo di scambiare quattro chiacchiere, cercando di conoscere qualcosa in più riguardo il progetto suo e del club.

Come è nata l’idea di avvicinarsi al Tor Lupara come direttore tecnico dell’area agonistica? Quali sono le sue sensazioni in vista di questa nuova avventura?

"Innanzitutto mi preme sottolineare che non sarò solo in questo ruolo ma avrò con me anche Maurizio Carletti. Non è la prima occasione in cui lavoriamo insieme in questo ruolo, in quanto già al Setteville per ben tre anni avevamo lavorato da direttori tecnici dell’area agonistica con ottimi risultati, tra l’altro sempre assieme al presidente Olivieri. In seguito a complicazioni il presidente è passato appunto al Tor Lupara, e né io né Carletti abbiamo inizialmente preso posizione in riferimento a ciò. Olivieri però ha sempre mantenuto i contatti con noi, chiedendoci di ripristinare la nostra collaborazione, così mi sono avvicinato alla squadra già da un mese e mezzo. Ad essere sincero ho trovato al Tor Lupara un ambiente davvero ideale, in cui posso dire di sentirmi realizzato. I dirigenti sono assolutamente disponibili, i ragazzi sono molto seri, giovani, interessanti e disposti ad imparare. Anche dal punto di vista degli allenatori, soprattutto per quanto riguarda Giovannetti e Palumbo di Juniores e Prima Squadra, mi sono trovato subito bene. Probabilmente anche per via dei miei trascorsi da allenatore mi conoscevano ed il dialogo è stato immediatamente proficuo, ho trovato ragazzi più che disponibili all’ascolto. Mi piacciono i programmi, avendo loro già portato avanti percorsi veramente importanti sia per la Prima Squadra che per la Juniores. Le basi sono state già gettate, ora c’è da migliorare e programmare positivamente la prossima stagione".

Il suo ingresso in società è stato annunciato in prima persona dal presidente Olivieri, che si è mostrato orgoglioso nel presentarla. Che tipo di rapporto ha con il presidente? La sua figura è stata importante nell’accettare questo ruolo?

"Assolutamente sì. Il presidente Olivieri ha dimostrato sempre grandissima stima sia a me che a Carletti. Anche in questo periodo che abbiamo trascorso divisi ci ha sempre dimostrato attenzioni e interessi, non è mai stato assente né davvero distante. C’è sempre stato contatto ed ha sempre mantenuto vivo il desiderio di collaborare ancora insieme. Ora vogliamo portare conoscenza e il nostro percorso all’interno di questa avventura".

Indossa le vesti da direttore tecnico del Tor Lupara da poco, ma si è già potuto fare un’idea circa l’ambiente attorno alla società, molto positivo. Ragionando anche sui suoi trascorsi, trova più stimolante da direttore tecnico seguire maggiormente la prima squadra o lavorare con i giovani?

Ci occuperemo di tutto il settore agonistico, un po' come fatto anche con il Setteville, cercando di migliorare globalmente tutta la società da questo punto di vista. Il progetto è già impostato in maniera più che positiva, ora starà a noi portare professionalità. Attualmente l’ambiente è senza dubbio positivo, perché le squadre stanno andando bene e in questo contesto si può costruire, dando il nostro contributo per continuare a crescere. Senza scordarci che al Tor Lupara ci sono trascorsi di categorie ancor più importanti, il che può sicuramente offrirci stimoli aggiuntivi a fare ancora meglio. E le squadre già in quest’anno hanno fatto qualcosa di assolutamente eccezionale, soprattutto considerando che si tratta di squadre allestite in breve tempo e composte da moltissimi giovani. Penso che tra l’altro sia da sottolineare l’apporto dei 4/5 anziani in rosa nella crescita dei nostri giovani, e questo connubio ha portato risultati davvero importanti. Per quanto riguarda la Juniores invece si è partiti da pochi elementi fino ad arrivare ad ora che siamo quasi in 18 e inseguendo comunque un sogno importante, alla ricerca di ulteriori salti di qualità. Anche i nostri Allievi, che competono nei regionali, sono tra le prime 4/5 nel girone e allo stesso modo stanno facendo una stagione di spessore.

Buttando un occhio verso il futuro: che tipologia di obiettivi si pone, sia a breve che a lungo termine? Che tipo di apporto crede di poter offrire al Tor Lupara?

"Credo molto nel concetto dei ragazzi "di borgata". Sono molto legato quindi a questo aspetto morale, caratteriale, sentimentale. A ciò però va sicuramente aggiunta la professionalità, la costruzione di qualcosa di positivo. Dobbiamo creare un connubio tra queste due voci, quella sentimentale e quella professionale, cercando di creare un miglioramento globale in società. Si possono andare a migliorare alcune individualità molto interessanti sia in Prima Squadra, che nella Juniores che tra gli Allievi, magari andando a costruire insieme a loro un futuro migliore. Io e Carletti siamo alla ricerca di miglioramenti, come fatto a Setteville, dove abbiamo anche migliorato categorie. Molto probabilmente la Prima Squadra sarà promossa in Promozione, e ci poniamo come obiettivo la costruzione di una rosa in grado di competere in questa categoria, sia migliorandola ulteriormente che andando a confermare certi elementi".

 

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