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L'Intervista

Itri, Ialongo sulle giovanili: "Abbiamo chiuso la stagione nel migliore dei modi"

Il presidente biancazzurro fa un bilancio assolutamente positivo dell'annata del settore giovanile e ne sottolinea la sua importanza per il club

17 Maggio 2022

Vincenzo Ialongo, presidente dell'Itri

Vincenzo Ialongo, presidente dell'Itri

Con l’ultima salvezza raggiunta in ordine temporale – quella degli Under 17 Regionali allenati da Mariano Esteso – si può dichiarare pressoché conclusa la stagione 2021/22 per i colori biancazzurri. Almeno per quanto riguarda i risultati sportivi. Un’annata encomiabile. E che nel pomeriggio dello scorso lunedì è stata celebrata con una premiazione presso l’aula comunale di Itri, sotto la presenza del sindaco del Paese, Giovanni Agresti. Oltre i piazzamenti nelle rispettive classifiche, le note di merito della società arrivano dalle costanti convocazioni in rappresentativa dei fratelli Mattia e Alessio Saccoccio. Il primo è all’opera nel torneo Roma Caput Mundi (unico ‘portabandiera’ tra le provincie di Latina e Frosinone). Il secondo sarà di scena a Cervia con la selezione Under 15. Testimonianza che Itri sia sempre più al centro dei radar del calcio laziale. Ne è segno anche l’exploit di De Crescenzo, in forza all’Aprilia e che ha debuttato in Eccellenza proprio con la casacca biancazzurra nel 2019. Il Presidente Vincenzo Ialongo si è detto più che soddisfatto per questi traguardi. "Abbiamo chiuso la stagione nel migliore dei modi – ha esordito -. Siamo contenti per la grande impresa fatta dai giovani itrani. A cominciare dall’Eccellenza, per arrivare agli Under 19 Élite e i 17 Regionali. Che erano i tre obiettivi: ovvero quello di far rimanere a Itri i rispettivi titoli. E ci siamo riusciti. Adesso ci sarà un attimo di relax, in questo post-campionato. Perché di energie ne sono state profuse, lo stress c’è stato. Ci aspetta un periodo di meritato riposo. Per la dirigenza, lo staff e i calciatori. Poi comincerà la programmazione per la prossima stagione. In settimana avremo un incontro con mister Ardone e Paduano, per definire il prosieguo per quanto riguarda l’Eccellenza. Ma in primis siamo impegnati per l’organizzazione per ciò che concerne il settore giovanile. Perché questo? Abbiamo dato prova, negli anni, di saper credere nelle forze giovani. Cito De Crescenzo, Mattia e Alessio Saccoccio. Quest’ultimo andrà a Cervia con la selezione Under 15 Regionale. Cose non di poco conto. Il nostro spirito è quello di far sì che si possa ammettere nell’orbita della prima squadra il maggior numero di ragazzi nati negli anni 2004, 2005 e oserei anche qualche 2006 di buona speranza. A Itri si crede nell’investimento sui giovani. E ne abbiamo dato prova. Siamo lieti di accettare incontri e programmazioni con talenti da mettere in mostra nel prossimo campionato. Senza escludere che i più bravi andranno in Eccellenza". Il patron dell’Itri si è poi soffermato sulla parabola ascendente del classe 2004 Mattia Saccoccio. "Il merito è del calciatore, non della società. E’ un bravo ragazzo. Caratterialmente e umanamente. E’ un gran lavoratore, e questo deve essere un monito per i pari età e per i più giovani. Ha dato prova, da agosto, di grande professionalità. Non ha mai saltato un allenamento e un’occasione di preparazione. E alla fine questo paga. Oggi vedo tanti talenti che si perdono. Una volta hanno il mal di pancia, un’altra fanno tardi, o a mezzanotte sono ancora in giro. Queste cose si scontano. Il risultato sportivo nasce da una gestione fisica come quella di Mattia. Vorremmo avere tanti ragazzi come lui. Fermo restando che il nostro auspicio per l’anno prossimo è che giochi in una società di livello superiore. Sono già partite le consultazioni, il ragazzo merita altri palcoscenici".

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