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L'INTERVISTA

Indomita Pomezia, Bianchi: "Vogliamo essere un punto di riferimento"

Le parole del nuovo tecnico dell'Under 17, dagli obiettivi al lungo passato biancoceleste

24 Giugno 2022

Da sinistra Massimiliano Ricci, Fabio Bianchi e Marco Ridolfi

Da sinistra Massimiliano Ricci, Fabio Bianchi e Marco Ridolfi

Una lunga esperienza nel professionismo, dove nella sua Lazio, ha lasciato il segno. Ora l'approdo all'Indomita Pomezia, dove mister Fabio Bianchi prenderà in carico la guida della formazione Under 17 in vista della prossima stagione. Dagli obiettivi, ai piani per il prossimo futuro, ne abbiamo parlato con il diretto interessato, tra uno sguardo nel passato biancoceleste e un occhio rivolto a ciò che l'Indomita Pomezia potrà fare con le sue giovanili: "Ho raccolto in pieno la sfida, una volta che Marco Ridolfi mi ha proposto l'incarico. Prenderò in mano la guida dell'Under 17 è vero, ma tenendo d'occhio tutto l'impianto del settore giovanile, specialmente con i classe 2006 e 2007, per un processo di crescita che coinvolgerà essenzialmente tutti i ragazzi coinvolti e tutto l'ambiente. Adesso dovremo vedere nel migliore dei modi i gruppi che si andranno a comporre, per poter lavorare al meglio con degli obiettivi precisi". Per Fabio Bianchi c'è un curriculum che ovviamente parla per se stesso, dopo una lunga militanza nel settore giovanile della Lazio, che lo stesso ricorda con orgoglio ed entusiasmo: "Il riferimento è quasi naturale, dopo aver passato tanto tempo e aver svolto un lavoro lungo e importante nel settore giovanile biancoceleste, sotto la supervisione del Generale Giulio Coletta. Se adesso devo fare un riferimento preciso di un'annata o di un calciatore, ricordo con affetto Danilo Cataldi, con cui ogni tanto ci sentiamo ancora ad esempio. Lui e altri che sono stati l'ossatura di un gruppo importante e che non a caso oggi vediamo in un palcoscenico come la Serie A". L'esperienza è un fattore decisivo, come il passaggio da un settore giovanile professionistico, ad uno dilettante, con le sue sfumature, differenze e somiglianze: "Possono cambiare le strutture e in un certo senso l'organizzazione, così come il lato tecnico dei ragazzi. Per il resto il modo di lavorare spesso è lo stesso. Cambia ad esempio l'approccio con i genitori, più distaccato da un lato anche se, oggi come oggi si è assottigliata questa componente. Qui all'Indomita Pomezia avremo un ambiente sano e in grado di far crescere i ragazzi sia calcisticamente che a livello umano, cosa più importante".

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