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l'intervista

Cristina Ricci a 360°: gli anni a Cerveteri, il futuro e il sogno nel cassetto

L'ex preparatrice atletica verdazzurra si racconta a tutto tondo, svelando i nuovi orizzonti da cui ripartire 

22 Luglio 2022

Città di Cerveteri

Città di Cerveteri (Foto ©Facebook)

Cristina Ricci, nota preparatrice atletica nel litorale e non solo per quanto riguarda il calcio dilettantistico ha scelto di lasciare il Cerveteri e ha svelato i suoi prossimi obiettivi: "Per la prossima stagione collaborerò con il Gabbiano Calcio, in questa società emergente sarò la preparatrice atletica della Juniores Provinciale, della Prima squadra che partirà dal campionato di Terza categoria e anche della squadra femminile, altro progetto che partirà nella nuova e imminente stagione. Inoltre avrò un altro incarico: sarò responsabile motoria della scuola calcio del Ladispoli. Sicuramente porterò al termine entrambi gli impegni con la massima professionalità. Ringrazio le due società che hanno avuto fiducia in me, in primis Enzo Bari e Stefano Calcagni per quanto concerne il Gabbiano Calcio e Stefano Teloni e Sabrina Fioravanti che mi hanno permesso di entrare in una società prestigiosa come il Ladispoli. Una donna nel mondo del calcio deve sempre sgomitare ma penso di avere gli strumenti per poterlo fare: ho la licenza D, quella C e quest’anno ho preso la Uefa B. Non è stato semplice perché sono dei corsi dove si deve frequentare e ci sono prove pratiche, non mi sono risparmiata". Dopo una lunga esperienza al Cerveteri, Cristina ha scelto di cambiare: "Sono stata 11 anni a Cerveteri, con una pausa di un anno al Massimina. Quando dei rapporti così lunghi finiscono è perché c’è qualcosa che non va. Lavorando tanti anni nello stesso contesto dopo non si viene più apprezzati, si dà tutto per scontato. Ho voluto scegliere due società che hanno una programmazione che si avvicina al mio modo di lavorare. Ho trovato una società emergente che sta facendo continui passi in avanti e una consolidata che mi danno la possibilità di esprimermi. Mi hanno accolto talmente bene che mi sono subito sentita a casa. Lo scorso anno a Cerveteri oltre ad essere preparatore di tutte le squadre dell’agonismo, sono stata credo l’unica donna in Italia a preparare una Eccellenza maschile con Mister Mariani". Ricci si è espressa anche sul movimento del calcio femminile in Italia che è in continua evoluzione: "Sono molto felice per i progressi del calcio femminile. Negli altri sport le donne sono alla pari degli uomini e lo devono essere anche nel calcio. Non bisogna fare paragoni, nell’atletica o in altri sport non facciamo paragoni tra i sessi. Non bisogna farlo anche nel calcio, dobbiamo collocarlo semplicemente come calcio femminile. È una questione di cultura: quando ho iniziato a far parte nel mondo del calcio, tutti si sono dovuti abituare a una presenza femminile che ovviamente aveva lo stesso obiettivo della squadra. C’è stato bisogno di un adattamento, quando l’essere umano si evolve e si adatta significa che è intelligente". Cristina prosegue ammettendo e svelando il suo prossimo obiettivo, quello un giorno di poter sedere su una panchina come tecnico: "Cerco sempre di non andare oltre la soglia di quello che mi sento. Per allenare dovrò avere una competenza tale che mi permetta di dare il 200%. Sicuramente è un mio obiettivo futuro. A livello di preparazione fisica mi sento pronta, ho creato un mio modello. Molte volte gli allenatori collocano quello che fanno i ragazzi al mio metodo di lavoro. Allenare è una grande responsabilità, quando arriverà il momento avrò le stesse competenze e la stessa sicurezza che ho nell’affrontare una preparazione fisica". 

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