l'intervista
Alla scoperta del Metodo Alba: parola al dt Walter Campanile
Una delle sorprese più belle del calcio dilettantistico dopo il lockdown è il ritorno di una delle società più antiche della capitale: l’Alba Roma 1907. Dopo essere ripartita da zero al primo anno ha già conquistato una promozione con la prima squadra e due categorie regionali con U17 e U18 e quest’anno punta ad aumentare il bottino. Non è passato inosservato il progetto tecnico avveniristico che la società ha affidato a Walter Campanile, personaggio carismatico con anni di esperienza in grandi società della capitale e istruttore Coerver Coaching. Lo stesso Direttore Tecnico, ideatore del Metodo Alba, ci racconta: "Quando la Società due anni fa mi ha contattato spiegandomi il progetto non ho esitato un momento. Il loro entusiasmo mi ha convinto ad intraprendere una strada che sapevo sarebbe stata tanto dura quanto affascinante: formare e crescere all’interno ragazzi e allenatori. Da qui nasce il Metodo Alba, che come dice la parola stessa dal greco letteralmente significa “ricerca di una via per raggiungere un obiettivo". Il Metodo Alba di fatto è questo, è una filosofia di gioco, un atteggiamento più che un modulo, che parte da un principio: l’1vs1! Per noi l’1vs1 è la base del nostro lavoro, dai più piccolini fino alla prima squadra non esiste un giorno nel quale non sia dedicato un blocco dell’allenamento all’1vs1. È un concetto che sviluppiamo anche mentalmente, perché richiede coraggio, ambizione ed autostima e banalmente, dal punto di vista tecnico, è quel gesto che mi garantisce di essere in superiorità numerica ed avere, di conseguenza, maggiori possibilità di fare un gol o di non subirlo. Noi lavoriamo molto sulla qualità, a cominciare dai nostri allenatori. Ad esempio domani mattina avremo un clinic, ovvero incontrerò tutti gli allenatori e faremo sia aula che pratica sul campo. Facciamo questi incontri almeno una volta al mese perché il calcio è in continua evoluzione e anche il nostro metodo deve esserlo. Il manuale che ogni allenatore Alba ha in dotazione contiene una serie di principi da attuare, dall’attivazione prima di ogni allenamento a quella prepartita che sono un po’ differenti ma che hanno come obiettivo mettere in condizione ogni giocatore di affrontare un impegno fisico nel migliore dei modi evitando anche possibili infortuni. Poi abbiamo dei blocchi allenamento da rispettare all’interno dei quali spetta al singolo allenatore sviluppare le proprie idee. L’unica cosa che io chiedo agli allenatori, soprattutto della scuola calcio, è di vivere la partita come una verifica del lavoro svolto durante la settimana e non come l’esaltazione del proprio ego perché ci sono vittorie che non danno nulla alla crescita dei ragazzi e sconfitte che invece li migliorano senza che se ne rendano conto. Con tutto lo staff dell’Alba Roma, che vorrei ringraziare per l’impegno costante che mettono sempre, viviamo questa esperienza molto intensamente, ci sentiamo e ci confrontiamo ogni giorno, perché abbiamo tutti una grandissima passione che poi è la stessa della società che ha fatto e continua a fare grandissimi sforzi. I nostri organici sono sempre aperti, sia per accogliere nuovi allenatori che per i nuovi giocatori, perché pensiamo che avere un allenatore o un giocatore bravo in più in società non abbia una stagione. È un po’ il concetto di evoluzione di cui parlavo prima, inevitabile per la nostra crescita". Una crescita che, a detta di molti, per l’Alba Roma sembra un obiettivo tanto irrinunciabile quanto inevitabile.