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l'intervista

Cimini, Capretti: "Scaricamazza scelta giusta, ora bisogna programmare"

Il direttore sportivo dei gialloneri fa il punto con lo sguardo rivolto verso la ripresa del campionato

23 Novembre 2020

Cimini, Capretti: "Scaricamazza scelta giusta, ora bisogna programmare"

Scaricamazza e Capretti

Il campionato di Eccellenza è fermo, non ci sono all’orizzonte date certe di ripartenza vista la situazione di emergenza sanitaria che sta vivendo il nostro paese. Noi ne approfittiamo per andare a vivere più da vicino questo momento di pausa in casa della prima squadra attraverso le parole del direttore sportivo Severino Capretti. Con lui siamo ritornati sulla scelta del nuovo tecnico ed abbiamo provato a parlare di palcoscenico futuro in una stagione che, dal punto di vista strettamente operativo, dovrà prima o poi ripartire ed essere portare a termine quando le condizioni lo consentiranno.

Direttore Capretti, torniamo sulla scelta di Scaricamazza. L’uomo giusto per la Favl Cimini?
“Scaricamazza è un tecnico giovane che nelle dieci stagioni in panchina ha sempre gareggiato per tornei di vertice. Ha vinto due campionati giocando quattro play off: due di promozione e due di eccellenza. In estate era una delle nostre 3/4 idee ed ora abbiamo deciso di intraprendere questo percorso con lui. Naturalmente se è l’uomo giusto non possiamo dirlo oggi, sicuramente è un profilo sul quale, sia per mia vecchia conoscenza sia per l’appeal che si è guadagnato sul campo è ricaduta la scelta della Polisportiva Favl Cimini”.

Non c’è stato l’esame del campo ma la curiosità è: come Scaricamazza sia entrato nell’ambiente della Polisportiva?
“Purtroppo credo che dovremmo aspettare ancora a lungo per vedere la squadra in gara ufficiale con il nuovo mister in panchina. Ma in questo periodo di allenamenti individuali, almeno la squadra ha iniziato ad assimilare i nuovi concetti, soprattutto nel nuovo modulo di Stefano”.

Spadafora ha fatto già capire che il calcio regionale lo rivedremo a gennaio. Toccherà prima ai recuperi e la Pfc sarà ancora ferma. Situazione di stallo che preoccupa?
“Vedremo un nuovo inizio, dopo 90 giorni gli equilibri che si erano trovati in autunno si avvicinano allo zero. I lunghi stop sia a livello fisico che mentale comportano un calo generale. Quindi aspettiamo per riprogrammare la nuova mini preparazione alla ripartenza”.

Se il campionato dovesse riprendere a fine febbraio quale potrebbe essere la soluzione? Che format sarebbe secondo il ds Capretti il più funzionale per terminare la stagione visto che non ci saranno nemmeno i play off di Eccellenza per le seconde?
“I format li lascio al nostro CRlazio. Come dissi nel precedente stop in primavera preferisco concentrarmi sulla gestione interna del club e della programmazione che dobbiamo rifare per via del lungo stop che stiamo affrontando.  Una cosa che ci tengo a sottolineare è bisogna attuare un protocollo adeguato, vicino a quello che andranno a fare in serie D. Per quanto riguarda la non possibilità di giocare il play off nazionale ci deve far riflettere. Questa stagione va affrontata con la massima peculiarità e programmazione perché un club come il nostro deve essere attento al presente ma soprattutto al futuro. Abbiamo un programma triennale e le problematiche legate al Covid 19 non devono farci fare passi più lunghi della gamba. Detto questo ci giocheremo le nostre carte come fatto fin ora per poter stare più a lungo possibile nelle zone alte della classifica. Dico sempre: sognare non costa nulla, allora perché non sognare in grande? La Pfc è tutta coesa a seguire il percorso tracciato in estate”.
 

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