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l'intervista

Bravini: "Fondamentale riallineare il campionato al calendario"

Il numero uno del Flaminia non ha dubbi: "Un altro stop sarebbe disastroso. Sono d'accordo nel far recuperare prima le gare rinviate"

25 Novembre 2020

Francesco Bravini

Il Presidente del Flaminia, Bravini (Foto ©Flaminia)

Prosegue il nostro viaggio tra i Presidenti dei club laziali di Serie D ed è il turno del Flaminia Calcio con Francesco Bravini che analizza in modo lucido la situazione attuale: “Premesso che il periodo è chiaramente molto particolare - precisa Bravini - per cui qualunque scelta si faccia rischia comunque di essere resa non risolutiva dall’evoluzione della pandemia, credo che l’idea di recuperare le gare rinviate per riallineare il campionato al calendario iniziale sia stata giusta. Bene fa la LND a dettare delle linee guida ragionevoli, ma poi molto passa anche dalle società, che sono chiamate ad applicarle. Un altro stop sarebbe disastroso per tutte le sue componenti”. Ad oggi i protocolli della D sono ben diversi da quelli del Professionismo e questo sicuramente influisce sulla situazione: “Al momento non c’è un protocollo per la D. Come tutti i cittadini italiani siamo soggetti alla disciplina del servizio sanitario nazionale, che pone in quarantena chi, nelle 48h precedenti, ha avuto contatti diretti con un positivo. In questi mesi ne ho sentite veramente di ogni tipo. Ma la realtà è che senza un protocollo approvato dal governo, come accaduto per i professionisti, anche con un solo positivo la ASL ferma tutto il gruppo squadra. Il protocollo non può essere quello dei professionisti, per ovvi motivi di eccessiva onerosità economica. Credo che sia il governo che la LND debbano dare un contributo economico importante. Fino ad ora noi società abbiamo fatto tutto quanto ci è stato chiesto, ma ora abbiamo bisogno che anche chi ci governa faccia la propria parte. Oltre al protocollo è poi necessaria una disciplina chiara sulle modalità di rinvio delle gare: con tutto il rispetto, non è ammissibile che si rinviino delle gare a meno di 24 ore dall’inizio per ‘sospetta positività’ o per la positività di un autista o un di un accompagnatore”. Cambiare le regole per proseguire la stagione 2020/2021: “Spero vivamente che si possa arrivare al termine, anche se in tempi più lunghi rispetto a quelli inizialmente pianificati. Il calcio ha bisogno di un’urgente riforma: un sistema ultra indebitato, che non riesce a sostenere 100 squadre professionistiche, e che non percepisce che lo sport dilettantistico è la base su cui si fonda la passione che lo alimenta. Vanno introdotte forme di tutela per i calciatori dilettanti che di dilettante hanno ben poco”. Un messaggio finale anche per i più giovani: “Ai ragazzi dico quello che spesso ripeto ai miei figli: non permettete a nessuno e per nessun motivo di farvi portar via la passione per lo sport più bello del mondo. Oggi è il momento di tenere duro: continuate con tenacia ad allenarvi con sacrificio e nel rispetto delle norme sul distanziamento”.

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