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l'intervista

Honey, Angeletti: "Tutti non vediamo l'ora di giocare"

Le parole del tecnico giallonero: dagli allenamenti in queste settimane, alla speranza di un veloce ritorno in campo

25 Novembre 2020

Honey Angeletti e ragazzi

Mister Angeletti con alcuni dei suoi 2007 (Foto ©Honey)

L’Honey Soccer City, come tutto il calcio dilettantistico, è stata fermata ancora prima di iniziare a giocare. L’allenatore Walter Angeletti ha commentato così questo periodo e il suo rapporto con la società: "L’Honey mi ha dato la possibilità di crescere professionalmente e di questo ringrazio e ne sarò sempre riconoscente. La stagione è partita molto bene: i ragazzi, nella fase di preparazione, hanno svolto un ottimo lavoro. Stanno crescendo, sotto tutti i punti di vista, lo spogliatoio è unito e soprattutto c'è entusiasmo e si divertono - spiega - Nonostante le difficoltà continuano ad allenarsi con la stessa partecipazione del primo periodo. Hanno capito perfettamente il contesto storico che stiamo attraversando e devo riconoscere che lo stanno metabolizzando in modo esemplare attraverso comportamenti responsabili, sia in campo che fuori". Il mister ha poi continuato rivolgendo un pensiero alla drammatica situazione che sta affrontando l’Italia: "Vivo con la consapevolezza che mai come in questo periodo, caratterizzato da una paura e confusione generale, molto dipende dai nostri singoli comportamenti quotidiani. Questa pandemia, di fatto, ha stravolto tutto e tutti, cambiando ritmi e abitudini di milioni di persone. Sta a ciascuno di noi, quindi, come fortemente ho suggerito ai ragazzi durante il primo lockdown, evitare di vivere con l'angoscia, di abbandonarsi alla noia mettendo il cervello in stand-by ma sfruttare e vivere questa esperienza di vita cercando nuovi stimoli". Con l’entrata in vigore del nuovo decreto, tutte le società hanno dovuto adottare metodologie di allenamenti individuali nei settori giovanili. L’allenatore ha commentato così: "Gli sport di squadra, specialmente quelli di contatto come il calcio, non possono prescindere da allenamenti che, al di là dei tecnicismi e delle metodologie, contemplino ciò che alla fin fine ne rappresenta l'essenza, ossia il confronto, la sfida vera e propria - spiega Angeletti - La partita, in tutte le sue forme, con i suoi duelli negli uno contro uno, dribbling, contrasti e situazioni, non solo rappresenta il momento più importante ma è anche ciò che più manca ai ragazzi, specialmente nelle fasce più piccole delle scuole calcio”. In conclusione il mister capitolino ha dichiarato: "Sono certo che la ricerca scientifica giocherà un ruolo fondamentale nello sviluppo e distribuzione di un vaccino e nell'aiutarci a tenere sotto controllo il virus. Tutti non vediamo l'ora di rigiocare e prima o poi si ritornerà alla normalità; ma occorre presentarsi all'appuntamento coscienti di non rischiare più vite umane dal punto di vista sanitario".

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