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l'intervista

La Lodigiani in mani sicure. Siccardi "Una scelta di cuore"

Il giovane portiere biancorosso racconta i suoi primi mesi alla corte di mister Gerson

25 Novembre 2020

Tiziano Siccardi

Una parata di Siccardi contro il Torrenova (Foto ©De Cesaris)

Anche se alla conclusione del campionato manca davvero tanto, perché non si conosce una data per la ripresa, possiamo dire che la scommessa fatta dalla Lodigiani su Tiziano Siccardi ha già portato i frutti sperati. Il giovane portiere ex Tivoli, classe '99, sta ripagando la fiducia che la società ha riposto in lui, in primis quella del direttore sportivo Stefano Volpe che lo ha fortemente voluto. Anche se nello scegliere i colori biancorossi l'estremo difensore non ci ha messo molto conclusa l'esperienza in maglia tiburtina. "Non ho scelto la Lodigiani soltanto perché è un progetto che si prospetta vincente, ma anche perché mi sono avvicinato a casa ed è il club con il quale sono cresciuto: per me è stata una scelta di cuore. Essendo del 1999 non rientravo più nella fascia d'età degli under e quando la Tivoli ha deciso di puntare su un altro portiere non ci ho messo molto a dire di sì alla Lodigiani. Ho scelto di mettermi in gioco in un club che ha grandi prospettive per il futuro e dopo un campionato già vinto alle spalle ho pensato che questa potesse essere l'occasione per provarci di nuovo. Sono entrato in un gruppo in cui c'è molto affiatamento, ci divertiamo molto nello stare insieme, anche troppo (ride ndr) e ci sono giocatori come Pisapia, Ricci e Catini che sono delle figure con cui ho legato molto, oltre ad avere grande carisma ed esperienza. Il mio rendimento fin qui è dovuto anche al grande lavoro che faccio con Bastianelli, il nostro preparatore, che mi segue con attenzione e mi permette di crescere ancora come fatto con Mascioli in precedenza. Mi sta dando quello sprint in più per migliorare ancora". Un miglioramento che Siccardi deve affrontare per il momento tramite allenamenti individuali, ma che rispetto alla norma non si discostano così tanto "E' cambiato poco per noi portieri rispetto alla settimana tipo, se non per il fatto che allenandoci in due o in tre si riesce a lavorare un po' meglio, soprattutto per il fatto che ci concentriamo sul situazionale". Un portiere giovane, ma già decisivo, che trae spunto da due esempi in particolare "Mi sono innamorato del modo di giocare di Neuer che ha rivoluzionato il nostro mondo, inserendo il gioco con i piedi e trasformando il ruolo del portiere in qualcosa di ancor più partecipativo nel gioco della squadra. Come non pensare alle sue uscite? Credo però che, nonostante abbia appena vinto tutto col Bayern Monaco, la sua era sia un po' finita e che il portiere da seguire al giorno d'oggi sia Oblak". 

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