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l'intervista

Luciano Capponi: "Uniformiamo i protocolli di Serie D e Serie C"

Il Presidente del Monterosi fa il punto sulla situazione attuale: "I rinvii si giocano, perché non tutte le altre gare?"

25 Novembre 2020

Luciano Capponi

Il Presidente del Monterosi, Capponi (Foto ©Monterosi)

E' stata una stagione fin qui superlativa per un Monterosi che sin dalla prima giornata ha ottenuto risultati esaltanti attestandosi nei vertici massimi della classifica del gruppo G. La società in estate ha investito molto partendo già da un'ottima base con il confermatissimo D'Antoni, e da un campionato che aveva regalato ai tifosi biancorossi tantissime soddisfazioni, prima dell'imprevista interruzione delle attività. Ma gli ingenti sforzi rischiano probabilmente di non essere poi ripagati in pieno considerata la situazione di grande emergenza che il calcio, come l'intera nazione, sta attraversando per la seconda volta dopo i mesi terribili della scorsa primavera. La Serie D si è presa un mese di tempo per cercare di riportare tutte le squadre sullo stesso piano, facendo giocare soltanto i recuperi anche se molti di essi sono stati ulteriormente rimandati. Il presidente del club viterbese, Luciano Capponi, ha le idee ben chiare su quanto è stato deciso e sul nuovo protocollo che la Lega Nazionale Dilettanti ha messo sul piatto. "Sono d'accordo con tutto quello che decide la Federazione, riservandomi però di avere delle opinioni personali. Qui mi sorge una domanda. Se è possibile giocare dei recuperi, perché non è possibile disputare tutte le altre partite? Avrei perciò preferito continuare il campionato regolarmente, anche perché oggi c'è la possibilità di uniformare i protocolli della Serie D a quelli della Serie C, il che significa un'attenzione maggiore alla struttura sanitaria ed è una strada anche maggiormente percorribile, considerando che noi come Serie D stiamo sostenendo le stesse identiche spese della C. Bastava aggiungere che si può giocare nonostante ci siano dei positivi come stanno facendo i professionisti". A livello di nuovo protocollo il numero uno biancorosso si allinea con quanto la LND sembra voler fare: "Credo che un protocollo del genere, che inoltre riduce al minimo il rischio di fare i furbi come è già accaduto vedendo più di qualche rinvio sospetto, sia necessario per permetterci di riprendere a giocare tranquillamente e magari riuscire a finire un campionato, anche perché se le cose restano così nulla esclude che il campionato non finisca neanche quest'anno e non sarebbe certamente una cosa carina". Mentre riguardo ad aiuti economici, con le stesse società messe già a dura prova dopo il lockdown di marzo, Capponi afferma: "Certamente servono. Se arrivasse un sostegno economico reale e non marginale sarebbe anche meglio e avremmo vinto tutti. Le spese sono tante, quando lo Stato non interviene sulla Serie D evidentemente reputa che siamo professionisti, quando invece lo fa pensa forse che siamo dilettanti. Intervenire dunque con il contagocce vuol dire che non siamo né dilettanti né professionisti, ma a questo punto siamo una serie che non merita attenzione. Non è giusto che sia così, occorrono invece aiuti concreti per aiutare effettivamente le società ad uscire da una situazione così pericolosa". 

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