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L'EDITORIALE

Non toccate la 10: per rispetto di Diego Armando Maradona

Dopo la pregevole idea di intitolargli lo Stadio San Paolo, è scoccata un’altra scintilla ma…

27 Novembre 2020

Non toccate la 10: per rispetto di Diego Armando Maradona

Diego Armando Maradona in azione con la maglia dell'Argentina

Il 25 novembre sarà una data destinata a restare per sempre nella storia del mondo, calcistico e non. La morte di Diego Armando Maradona ha segnato uno spartiacque tra un prima e un dopo. A Napoli ed in Argentina non sarà più la stessa cosa vedere una partita di calcio. Tra le tante iniziative proposte per rendere omaggio al Pibe de Oro, come quella di intitolargli lo Stadio San Paolo, spicca quella di Villas Boas, allenatore del Marsiglia: ritirare il numero 10 di tutte le squadre del mondo. Sarà forse un pensiero controcorrente, ma è proprio per rispetto di Diego Armando Maradona che la maglia numero 10 dovrebbe continuare ad esistere. Ogni bambino che tocca un pallone, o un semplice oggetto sferico, deve sognare di vestire un giorno quella casacca. La più ambita della storia del calcio. Il calcio. Perché se idealmente il 9 è il numero del bomber, il 7 del fantasista tutto dribbling e velocità, il 10 è il Calcio nella sua purezza più totale. E’ proprio per rispetto di Diego che questo numero deve continuare ad esistere sui campi di pallone. Dallo stadio più bello del mondo, al quartiere più malfamato della terra. Perché il calcio è anche uno strumento sociale, il più potente e perforante che esista. Quello che non guarda in faccia a nessuno, che non considera se indossi una camicia firmata o una canotta stracciata. Quando il talento bacia, sceglie e basta. Diego è stato scelto, eppure è nato in uno de los barrios più poveri d’Argentina. Ma il calcio ti salva la vita. La 10 ti salva la vita. Non tanto per la certezza di vestirla, quanto per gli sforzi dettati dall’aspirazione di indossarla. Spiegatelo voi a quei milioni di bambini che affollano campi, piazze, strade e città di tutto il mondo per giocare a calcio, che il numero 10 non c’è più. Per rispetto di Diego. Non toccate la Diez.

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