Cerca

L'intervista

Carso, il punto di Bignozzi: "Le partite mancano molto"

Parola al tecnico dell'Under 16 dei pontini: "E' dura andare avanti in questo modo, ma meglio così che restare a casa"

27 Novembre 2020

Carso, il punto di Bignozzi: "Le partite mancano molto"

Una foto del tecnico dell'Under 16 Samuele Bignozzi

L'impegno, la passione, la forza di volontà. Samuele Bignozzi, tecnico dell'Under 16 della Polisportiva Carso, sa bene quanto questi fattori siano importanti in questo momento. L'allenatore pontino ci ha raccontato come sta gestendo i suoi ragazzi con gli allenamenti individuali: "Al momento ci stiamo allenando un’ora per tre volte a settimana. Sedute ovviamente individuali nelle quali ci focalizziamo su tecnica, forza, rapidità e nel limite del possibile su allenamenti aerobici. Si riesce a fare qualcosa anche di tattica per reparti anche perchè siamo due collaboratori. E' dura, ma ai ragazzi dico sempre che va bene così. E' comunque meglio di restare in casa. Il discorso è che, con il tempo, inizia a diventare difficile andare avanti perchè mancano oltre alle gare ufficiali anche le partitelle in allenamento". E sulla ripresa dell'attività Bignozzi ha le idee chiare: "Ad oggi oggi va bene tutto purché si riprenda col calcio giocato, ovviamente in sicurezza. Siamo nelle mani dei nostri governatori e della sanità: quindi il rischio deve essere minimo se non nullo. Giocare solo il girone d'andata? Proposta che lascia il tempo che trova e non credo piacerà a qualcuno però ripeto sono dell’idea che ci si debba adattare. Il tempo è sempre meno ed in qualche modo si dovrà pur fare. Considerando che i campionati durano almeno 7 mesi tra andata e ritorno forse giocare solo l’andata potrebbe essere un’idea che non soddisfa ma da percorrere soprattutto per la questione delle tempistiche". Infine il tecnico del Carso ci parla del fenomeno dell'abbandono che sta colpendo i ragazzi più giovani: "Questa pandemia ha creato anche questo pericolo oltre a tutte le problematiche che conosciamo e non è una bella cosa. Bisogna lottare ed essere caparbi. Lo sport, qualsiasi esso sia, deve essere sempre praticato, anche in momenti del genere. In queste situazioni esce anche il carattere di un ragazzo. Come nella vita quello più caparbio e determinato non molla e va avanti. Il fenomeno dell’abbandono non lo concepisco più di tanto: in fondo se una cosa ti piace la fai a prescindere. Va detto altresì che in questo periodo purtroppo non tutti reagiscono alla stessa maniera nel calcio, nello sport come nella vita in generale".

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE

Dalle altre sezioni