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Calcio Popolare Unito: la Terza Categoria fa sentire la sua voce

I due capofila, Costa e Bruschi, ci svelano il programma del movimento. Dal CR Lazio già pronto un tavolo per ascoltare le 48 società firmatarie

28 Novembre 2020

Calcio Popolare Unito: la Terza Categoria fa sentire la sua voce

Bruschi e Costa, capofila del movimento di Terza Categoria Calcio Popolare Unito

Quello della Terza Categoria è un mondo a parte. Una realtà che incarna lo spirito dilettantistico nella sua forma più vera. In un tempo in cui i cosiddetti Dilettanti sono andati ad infilarsi sempre più le scarpe dei "professionisti", tra doppie sedute e rifiniture pre partita, in Terza Categoria c'è ancora spazio per il calcio vissuto in maniera spensierata, magari anche tra qualche chilo di troppo e una birra con i compagni dopo gli allenamenti. L'emergenza Covid-19 ha però toccato tutti, nessuno escluso, aprendo le porte ad uno scenario in cui la Terza Categoria ha visto improvvisamente offuscarsi il proprio futuro. La categoria ha però risposto con forza e soprattutto lo ha fatto unendosi, diventando anche esempio per chi magari si fregia di maggiore blasone. E' nato così il movimento Calcio Popolare Unito che, ad oggi, coinvolge 48 società su 58 e che ha portato le proprie preoccupazioni direttamente sulla scrivania del CR Lazio che ha risposto a tempo di record disponendo già un tavolo su cui confrontarsi per proposte e soluzioni per i primi di dicembre. A dar voce al gruppo sono Valerio Costa, presidente della Borgata Tor Sapienza, e Stefano Bruschi, numero 1 del Cerveteri Football Club, che ci hanno svelato scenari e obiettivi di un movimento che affonda le proprie radici nei campi di terra di Roma e provincia.

L'intervista integrale sarà disponibile sul giornale in edicola lunedì 30 novembre, acquistabile anche tramite la nostra edicola digitale

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