Cerca

L'intervista

Diaco e l'amore per il Fidene "Un giorno sarò l'allenatore"

Il capitano rossoverde si racconta: fascia al braccio e tante buone intenzioni nei confronti di quella che per lui è una seconda famiglia

01 Dicembre 2020

Matteo Diaco

Matteo Diaco, capitano del Fidene (Foto ©Elena Posi)

Matteo Diaco è uno dei giocatori che da più tempo veste la maglia del Fidene, neopromossa nel girone B e che punta ad essere un'autentica mina vagante. Una permanenza che l'ha portato ad indossare la fascia di capitano. Un legame molto forte con il club rossoverde, che lui racconta così  "Il Fidene rappresenta per me una seconda famiglia. Amo tutte le persone che ne fanno parte nonostante, come in tutte le famiglie, ci siano delle discussioni dovute ovviamente alla passione comune che tutti mettiamo. La società per la passione del quartiere, dello staff e dei giocatori ha tutte le carte in regola per far bene e ritagliarsi una nomination tra le squadre più prestigiose del Lazio. Un club giovane ma con molte ambizioni che spero tra qualche anno possano trasformarsi in realtà". E se gli si chiede di qualche rimpianto, Diaco risponde così "I rimpianti si agganciano alla mia risposta precedente, penso che il Fidene poteva giocare in questa categoria ancora prima dello scorso anno. Purtroppo ogni anno è sempre mancato un qualcosa per vincere. Questa è una società basata dall’amore smisurato del presidente Riccardi e al suo successore Cadoni. Non ci hanno mai fatto mancare nulla e trattato sempre con il rispetto che meritavamo anche in Seconda Categoria. Dopo lo scorso anno è cambiata la mentalità e qualche amico, purtroppo, ha deciso di cambiare squadra. Da capitano di questa grande famiglia spero sempre il meglio e so che alla fine arriverà, grazie alle persone che fanno parte di questa magnifica realtà. A tal proposito, dopo tanti anni, volevo ringraziare il cuore di questa squadra: in primis Simone Di Stefano, è grazie a una sua scommessa se sono a Fidene. Fabrizio Legini, Valerio Maio, Roberto Deiana, mister Pietrangeli e Angelo De Marco. Infine un ringraziamento speciale va a mister Faggetti poiché prima di essere il nostro tecnico è stato compagno e capitano di questa squadra. Noi giocatori siamo a conoscenza della fortuna di avere una persona come lui al comando.Per il futuro mi piacerebbe molto fare il direttore sportivo perché mi piace aiutare i ragazzi e motivarli. Alla fine però, sono convinto che prevarrà la mia voglia di campo, prenderò il patentino di allenatore e forse un giorno sarò l'allenatore del Fidene".

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE