Cerca

l'intervista

Giuliano Giannichedda "Priorità alla passione, io sono ottimista"

Il ct della Rappresentativa LND inquadra il momento e lascia ai suoi ragazzi un consiglio prezioso

03 Dicembre 2020

Giuliano Giannichedda

Giuliano Giannichedda, qui durante un raduno (Foto ©LND)

Tempi duri per i selezionatori, che il campo lo possono vedere, quando possibile, solamente dalla tribuna, senza  provare nulla di quello che hanno in testa. Possono fare valutazioni e proiettare verso il futuro, che con i tempi che corrono si rivela quanto mai incerto, perché è difficile trovare una data, un evento, che possano permettere una benché minima programmazione. Giuliano Giannichedda fa parte di questa categoria, è il ct della Rappresentativa Under 18 ed Under 19 della LND ed il suo lavoro al momento trova sostanza solamente nello scouting. Una fatica doppia stare lontano dal rettangolo verde per chi il campo era abituato a mangiarlo macinando chilometri e poi ha avuto il compito di valorizzare i giovani talenti di tutta Italia. L'attesa si fa sentire e provoca un senso di mancanza, che l'ex Lazio spera di colmare il prima possibile.

Giuliano, prima di addentrarci nella tua quotidianità non possiamo esimerci da un commento su Diego Armando Maradona "Maradona rimarrà per sempre, è stato un uomo che ha fatto amare il calcio a tutti ed era conosciuto in tutto il mondo. Sono contento che il Napoli abbia avviato la pratica per intitolargli lo stadio, è un'icona di quella città. E' davvero un peccato che se ne sia andato, perché era giovane. Tutto quello che ha fatto ci rimarrà negli occhi".

Passando ora alla cronaca, immagino che a te il campo manchi molto più di ogni altro tecnico... "La mancanza del campo è ovvia, perché non ci possiamo radunare e purtroppo dobbiamo convivere con questa situazione. Abbiamo però la fortuna di vedere tantissime partite ed abbiamo costruito un ottimo database per gli impegni futuri. Stiamo lavorando sullo scouting in modo da farci trovare pronti quando sarà raggiunta una sorta di normalità. Dobbiamo quindi lavorare in previsione degli eventi, per quello che riguarda la mia categoria, bisogna capire come procedere. In Lega si possono fare tanti programmi, facciamo riunioni, ma per quanto si possa stilare un piano ogni cosa deve essere valutata con la realtà della pandemia. La situazione è difficile per tutti e quel che più mi dispiace è vedere questi ragazzi che l'anno scorso non sono riusciti a terminare un percorso e quest'anno invece lo hanno dovuto interrompere di nuovo".

Quella che tu segui è un'età delicata. Ci si può far prendere dalla sfiducia e c'è il rischio di mollare, pensi che possa essere un fenomeno su larga scala? "Non lo so, parliamo di giovani che hanno tanta passione e tutti coloro che sono mossi dalla passione non devono perdere la voglia di giocare. Io sono ottimista per natura e quindi penso che debbano avere ancora più voglia rispetto a prima, perché gli è stato rubato del tempo da un virus e non da qualcos'altro. Sono ancora nell'età di poter fare qualcosa di importante e non penso che ci sia qualcuno che mollerà, anche se le difficoltà psicofisiche ed economiche sono davvero tante. Viviamo in un momento di difficoltà grandissimo e quello che posso consigliare loro è di non saltare mai un allenamento per poter fare quel salto di qualità che gli permetterà di mantenere questa passione e diventare un calciatore definitivamente. La priorità è quindi non frenare la passione".

In questo senso la comunicazione della nuova edizione del Torneo di Viareggio può diventare non soltanto un obiettivo ma un vero e proprio segnale di rinascita "Servirà soprattutto per dare un senso di normalità e servirà a loro ancor di più per mettersi in mostra e soprattutto divertirsi. E' importante anche quello, stanno passando un momento così brutto che evadere e stare all'aria aperta mentalmente è molto utile".

Che idea ti sei fatto sui possibili sviluppi del campionato di Serie D? "Penso che il presidente Sibilia e Barbiero stiano facendo un lavoro importantissimo, studiando la situazione e sentendo tutti per cambiare in meglio la situazione. L'idea del nuovo protocollo mi sembra positiva, per cercare di non rinviare partite quando in realtà si può giocare. La Lega sta lavorando duramente per queste proposte da portare poi alla FIGC e al CTS che dovranno valutarle. E' importante quindi che ci sia una sinergia tra tutte le parti e che si stia vicino a chi sta sul campo per capire cosa serve".

Il mondo della Serie D rimane comunque un grande trampolino per i più giovani "E' un ottimo campionato per poter crescere. Nella scorsa stagione sono stati 25 i giocatori che sono passati al professionismo. E' sempre più un campionato che lancia giovani molto interessanti. La scorsa settimana ero a cassino ed ho visto un ragazzo del 2004 che ha fatto molto bene. I giovani vanno aspettati ed aiutati; magari in una partita fa il fenomeno e nelle altre due o tre successive non rende come sperato. E' importante quindi il ruolo del mister e della società nel loro percorso di crescita, anche se in Italia sono ancora un po' frenati. Da noi fa scalpore una società come il Borussia Dortmund che fa esordire un sedicenne in Champions League. Ecco, nella sua esagerazione il Borussia riesce a sfornare tantissimi talenti, quando da noi un classe 2000 è ancora considerato giovanissimo. Ci vuole programmazione e tempo".

Durante il lockdown parlammo con te della questione stipendi, come ex calciatore che aveva vissuto un particolare momento alla Lazio. Ad oggi, uno dei candidati, Dossena, ha annunciato nel suo programma delle misure da trovare in intesa con la LND per avere una situazione di pagamenti ben definita: come valuti questa apertura? "E' chiaro che delle garanzie vadano date. Un protocollo però per essere valido deve essere condiviso da tutti e quindi bisogna trovare una soluzione che vada bene ad entrambi, sia alla società che al calciatore. Ci sarà sicuramente da discutere con gli organi competenti che dovranno trovare la quadratura in questo momento di difficoltà. E' normale che vadano preservati sia gli investimenti delle società e che sia tutelato chi va in campo e gioca".  

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE