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l'intervista

Gallaccio: "Chi meritava più aiuto è ancora in cassa integrazione"

L’analisi del bomber gialloverde: "Ci stiamo allenando due volte a settimana con lavori fisici, di forza o comunque con esercizi individuali a distanza, per provare a non perdere la forma"

03 Dicembre 2020

Michele Gallaccio

Gallaccio (Foto ©PC Tor Sapienza)

La Pro Calcio Tor Sapienza ha salutato (momentaneamente) il campionato 2020-21 da prima della classe nel girone B di Eccellenza alla pari dell'Unipomezia. La squadra di Marco Russo stava attraversando un momento di forma straordinario e nell'ultima gara disputata aveva strapazzato il Real Monterotondo Scalo al Pierangeli dimostrando di possedere tutti i numeri necessari per disputare una stagione da protagonista. La società gialloverde, reduce dalla scottante retrocessione dalla D, ha consegnato nelle mani del tecnico ex Torrenova una rosa di primissimo livello con il chiaro obiettivo di tentare subito la risalita in Interregionale. Ma ancora una volta c'è da fare i conti con il Covid e con un campionato interrotto. Tante le ipotesi all'orizzonte. Ad analizzare meglio il quadro generale in casa Pro Calcio Tor Sapienza è uno dei giocatori simbolo dell'intera categoria, arrivato anche lui con il mercato estivo rappresentando la ciliegina sulla torta della campagna acquisti dei capitolini. Stiamo parlando di Michele Gallaccio, che proprio in merito allo stop dichiara: "Sicuramente è una bella tegola. Ero convinto che si potesse risolvere il tutto e tornare alla normalità, invece ci ritroviamo ancora in una situazione decisamente complicata". Eppure ogni società era stata chiamata al massimo impegno per garantire la sicurezza dei propri tesserati e il prosieguo regolare della nuova stagione. Che cosa non ha funzionato a questo punto? "Le società hanno fatto di tutto per adeguarsi ai nuovi protocolli e per cercare di contenere i contagi. Quello che recrimino è nei confronti delle Istituzioni, parlando ad esempio del bonus di 800 euro che secondo me è stato distribuito male. Ci sono delle famiglie che devono prendere ancora la cassa integrazione e ci sono invece dei ragazzi che avevano concordato 200 euro di rimborso e che ora ne prendono addirittura 800. Tutto questo per me è assurdo. Questi soldi potevano essere investiti diversamente, come ad esempio in controlli periodici come tamponi o per cercare di continuare il campionato. Le società comunque hanno investito e non mi sembra giusto, come non sono d'accordo con la decisione stessa di sospendere nuovamente la stagione. la Serie D continua, potevano fare lo stesso anche con l'Eccellenza. Mi riferisco ad un protocollo diverso ma anche ad un dialogo maggiore con i club, come richiesto poi dagli allenatori. Anche da parte nostra, come giocatori, c'è massima disponibilità a collaborare per salvaguardare il prosieguo della stagione. Siamo disposti anche a pagarci i nostri tamponi due volte al mese, una volta a settimana, pur di non interrompere tutto. Già lo scorso anno è stata una bella botta e adesso purtroppo si sta ripetendo la stessa situazione. Secondo me c'erano le condizioni per poter continuare". Pensando infine alla ripresa, cosa ci sarà da aspettarsi? "Noi come Pro Calcio Tor Sapienza ci stiamo allenando due volte a settimana con lavori fisici, di forza o comunque con esercizi individuali a distanza per provare a non perdere la forma. Purtroppo non c'è ancora una data certa perciò bisogna farsi trovare pronti. Sicuramente è un campionato diverso rispetto al passato. Già è stato duro riprendere dopo sette mesi e con mille problematiche. E adesso ancora uno stop... Dopo due mesi bisognerà rifare una preparazione, è normale che sarà un campionato alterato e si rischia che i valori effettivi non escano fuori".  

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