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l'intervista

Tomaselli e il Portogallo: "Qui ottimo calcio, mi piace come viene vissuto"

Il ventiquattrenne fantasista romano da ottobre veste la maglia del Leiria in Seconda Divisione, tornando così nel professionismo oltre i confini nazionali

07 Dicembre 2020

Federico Tomaselli

Tomaselli (Foto ©Leiria/Facebook)

Da circa un mese e mezzo Federico Tomaselli ha iniziato una nuova vita calcistica. La definiamo nuova perché il ventiquattrenne trequartista ex Boreale (lo scorso anno 9 reti con i viola) è volato in Portogallo per vestire la maglia del Leiria in Seconda Divisione. Una bella soddisfazione per il giovane talento romano che, dopo essere stato in Italia alla corte di club blasonati come ad esempio Pontedera, Pistoiese o Lupa Roma, ha di nuovo l’opportunità di confrontarsi con il calcio che conta. A raccontarci le prime settimane in terra portoghese è lo stesso Tomaselli, che ha avuto inoltre un impatto molto importante con cinque presenze da titolare e due assist. "Ho iniziato qui circa a metà ottobre aspettando il trasferimento internazionale. Ho avuto questa possibilità di provare il calcio professionistico all’estero e posso dire di aver trovato un ambiente bello a 360 gradi. In Portogallo il calcio è seguitissimo e la gente è cordiale e simpatica. All’inizio pensavo che forse non avrei trovato un calcio all’altezza di quello italiano ma ben presto mi sono ricreduto. Posso invece dire che qui probabilmente sono anche più avanti rispetto a noi, sotto il punto di vista organizzativo e proprio per come questo sport viene vissuto. Qui a Leiria i tifosi ti salutano, ti riconoscono, e questo mi ricorda un pò i tempi di quando stavo a Pistoia. Parlando invece delle differenze a livello di lavoro sul campo, in Italia c’è molta più tattica e più preparazione fisica senza palla. Qui invece si usa molto di più il pallone e c’è tanta organizzazione. Anche con il Covid abbiamo continuato a giocare e siamo controllatissimi. Ci sono stati soltanto dei piccoli mutamenti di orario a seconda dei mini lockdown applicati nelle singole città, ma per fortuna il campionato non è stato bloccato. Ho fatto le mie prime cinque partite da titolare, tranne l’ultima in cui sono entrato dalla panchina. Sono soddisfatto, al mister piaccio molto e piace soprattutto la mentalità che abbiamo in Italia. Poi qui scherzano tanto, c’è allegria e mi sono trovato subito bene con tutti i ragazzi. Ora devo imparare a parlare il portoghese, per ora con il mister e con lo staff parlo soltanto in inglese”.  

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