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l'intervista

Atletico 2000, Gentile: "Grandi sforzi da parte della società"

Il tecnico racconta che aria tira in casa biancorossa in queste settimane: dal suo ambientamento al lavoro che si svolge quotidianamente

08 Dicembre 2020

Atletico 2000 Gentile

Atletico 2000, il tecnico dell'Under 19 Luciano Gentile

Luciano Gentile, tecnico dell’Atletico 2000, ci ha parlato delle sue sensazioni in questo momento di emergenza, che per quanto difficile non gli ha tolto l’entusiasmo: "Sono molto felice di essere qui, siamo una realtà importante, dove si respira ogni giorno la voglia di migliorare e crescere sotto tutti punti di vista - esordisce riguardo il club di via Centocelle - L’approdo di Flavio Pittaccio tra i professionisti ad inizio stagione, con il quale ho avuto la fortuna di lavorare in tutto il pre-campionato e al quale faccio il mio più grande in bocca al lupo per il suo avvenire, è la conferma di quanto la società creda nel proprio lavoro sui giovani". La stagione prima dello stop si era aperta bene ed ora la squadra continua a lavorare bene aspettando di tornare in campo: "Nonostante le difficoltà causate dal COVID-19, i ragazzi sin da subito si sono messi a completa disposizione cercando di assimilare nel più breve tempo possibile i concetti e lavorando sodo per raggiungere la migliore condizione atletica. Abbiamo iniziato bene la stagione ma dobbiamo imparare a far tesoro dei nostri errori per non ripeterli più e per crescere, solo così ci toglieremo le soddisfazioni che meritiamo". Il mister poi si è espresso sugli allenamenti individuali: "Non sono contrario a questo tipo di lavoro, credo che sia anch’esso importante per la crescita - spiega, aggiungendo poi - Tuttavia, c’è differenza tra un allenamento individuale inserito in un contesto o in un programma settimanale che poi trova sviluppo nella partita, e un allenamento individuale forzato, che se non continuamente variato o sollecitato può risultare noioso e controproducente. A fronte di ciò, io e tutto lo staff in ogni allenamento cerchiamo di inserire varianti e di rendere ai ragazzi l’allenamento sempre stimolante. Noi addetti ai lavori non possiamo far altro che lavorare nel rispetto delle norme a tutela dei ragazzi e della società, che sta mettendo in campo tutti gli sforzi per portare avanti l’attività agonistica". Infine si è parlato del ritorno in campo, che secondo le ultime notizie dovrebbe diventare realtà il 3 febbraio: "Vista la forte impennata della curva dei contagi e il gran numero di vittime causate dal virus negli ultimi mesi, era impensabile una ripresa anticipata - chiude Gentile - Speriamo di tornare in campo il prima possibile, soprattutto per i ragazzi, che meritano di tornare a fare ciò che amano, giocare".

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