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l'intervista

Basoccu: "Al Campus Eur mi sento a casa. Alleno un gruppo fantastico"

Il tecnico, tornato in bianconero questa stagione, fa il punto della situazione guardando anche alla ripartenza

02 Gennaio 2021

Caterini, Basoccu, Coppola

Basoccu, al centro (Foto ©Campus Eur)

Con il 2020 alle spalle e con un 2021 tutto da vivere, l’auspicio di tutti è quello di poter riassaporare un pizzico di normalità. È dello stesso pensiero Stefano Basoccu, tecnico degli Under 14 del Campus Eur, che proprio ad inizio stagione è tornato a far parte del club di Lungotevere Dante. Il mister ha ribadito nuovamente la sua felicità nell’aver intrapreso questa strada e di come la società stia vivendo questa situazione: "Come ribadito a inizio stagione è stata una bella sorpresa essere richiamato al Campus Eur, un posto dove mi sento a casa e dove vengo apprezzato in primis come persona, poi come allenatore. È normale poi che il nostro ruolo è sempre messo in discussione per via dei nostri risultati, ma sia con i vecchi dirigenti che con i nuovi mi trovo veramente bene. Sono felice di essere tornato". Basoccu ci parla poi di come si stia trovando con i suoi ragazzi: "Il gruppo è fantastico, i ragazzi ancora devono imparare e crescere sotto il profilo calcistico visto che l’ultimo anno di scuola calcio è stato bruscamente fermato. I risultati ad inizio stagione non sono stati eccellenti, ma aldilà del risultato i ragazzi sono vogliosi e sono molto contento di loro. Spero di aiutarli a farli maturare il prima possibile perché hanno veramente tanto potenziale – continua il tecnico - Il primo mese che sono arrivato ci siamo allenati veramente bene, poi il Covid ha rallentato il nostro percorso di crescita ma, nonostante le difficoltà, alla ripresa degli allenamenti abbiamo lavorato molto sulla tecnica individuale con esercizi e circuiti. Penso che i ragazzi si siano divertiti. C’è da sottolineare però che gli allenamenti individuali possono sì aiutare i ragazzi nelle lacune, ma sono validi ma fino ad un certo punto. Il calcio è uno sport di gruppo e i ragazzi sentono la necessità di confrontarsi sotto il punto di vista agonistico. La componente partita è troppo importante". Affrontare questo periodo storico non è stato facile per nessuno, il 2021 con il vaccino in arrivo potrebbe offrire l’opportunità di tornare alla normalità ma le insidie sono dietro l’angolo: "Personalmente questo periodo lo sto vivendo con apprensione ma allo stesso tempo con molta fiducia, dobbiamo convivere con questa situazione e mantenere le giuste precauzioni anche se in nessun caso siamo sicuri al 100%. Un possibile ritorno in campo in questo 2021 è una bella incognita, ma spero con tutto me stesso che si possa riprendere il prima possibile. Mi sono reso conto di quanto lo sport sia fondamentale per i ragazzi. A volte i fine settimana, quando non eravamo ancora in zona rossa, durante le mie passeggiate vedevo flotte di ragazzi che camminavano e stavano in giro insieme, questo anche perché mancava il consueto impegno sportivo del weekend. Sul vaccino sono a favore poiché ci consentirebbe di tornare in campo con la massima sicurezza. Allo stesso tempo però capisco lo scetticismo dei genitori che hanno dei figli con delle allergie (anche mio figlio) e quindi bisogna analizzare i pro e i contro di questo vaccino. Non ci resta che aspettare ed essere fiduciosi".

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