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L'INTERVISTA

Petriana, Moscatello: "Il blocco è stato difficile da affrontare"

Allenatore dell'Under 14 e direttore sportivo della società capitolina: ecco la sua analisi

04 Gennaio 2021

Moscatello - Petriana

Moscatello, Petriana

Uno stop improvviso, poi il via libera ad allenamenti e partite, poi un nuovo blocco. Le repentine decisioni da parte del Governo, necessarie affinché i contagi non aumentino hanno sconvolto il mondo del calcio, soprattutto quello giovanile. Andrea Moscatello, allenatore dell'Under 14 della Petriana e ds della società, ha raccontato come i suoi ragazzi stanno vivendo questa situazione: "La stagione era ripresa nonostante mille difficoltà. È stato fatto uno sforzo notevole da parte del presidente e dallo staff. Siamo riusciti a creare cinque buoni gruppi, gli allenamenti erano ripresi con entusiasmo e ci si preparava all’inizio dei campionati. Il blocco è stato psicologicamente difficile da affrontare ma la società ha cercato nel miglior modo di organizzare tutto con le nuove direttive. Il mio è un gruppo nuovo. Io e il mister Bratzu siamo molto soddisfatti perché sono ragazzi validi sportivamente e umanamente. Ci seguono, hanno voglia, ascoltano e imparano. È normale che mancando la gara non sappiamo fino a che punto siano reali questi miglioramenti che solo attraverso la partita emergono. Il distanziamento nei ragazzi crea delle perplessità e difficoltà perché tenerli a distanza in uno sport dove il contatto è da padrona non è semplice. Comunque ora possiamo uscire e recarci al campo, dobbiamo essere felici già solo per questo”. Le mille perplessità su una possibile ripresa emergono ormai anche tra i più fiduciosi, mentre lo sconforto si fa vivo negli occhi di quei ragazzi che vorrebbero solo tornare a vivere le emozioni di una partita: “Non siamo un paese che riesce a convivere serenamente col Covid, quindi penso che si dovrà riprendere solo quando ci sarà maggiore sicurezza. Se si ricominciasse in questo modo molte gare vengono sospese e ci si troverebbe nella condizione di doverle recuperare. È una forzatura, come se si volesse dare a ragazzi e società un obiettivo. I genitori non vogliono mandare i figli ad allenarsi senza potersi poi fare la doccia soprattutto in una stagione piovosa come questa. La riapertura della scuola, secondo quanto si dice, con ingressi scaglionati e attività pomeridiane non aiuterà lo sport. Siamo tutti in una grande difficoltà e i ragazzi non potendo vivere questo gioco perdono di entusiasmo”.

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