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l'intervista

Ottavia, Fulvimario: "Cerchiamo di fare il meglio, lo stop va accettato"

Il tecnico dell'Under 17 fa il punto in casa azzurra, analizzando la sospensione e l'eventuale ripartenza a 360 gradi

12 Gennaio 2021

Fulvimario

Fulvimario (Foto ©Del Gobbo)

Francesco Fulvimario, è al secondo anno alla guida dei 2004 dell’Ottavia, dopo la scorsa difficile annata lui e i suoi ragazzi speravano di essersi lasciati il peggio alle spalle, ma il cammino verso la ripresa è ancora da percorrere: "Ormai sono 3 anni che sto qui, di cui due con questo gruppo. Cerchiamo di fare il meglio possibile, proponendo soluzioni diversificate ai nostri tesserati, che venendo ad allenarsi riescono a distrarsi da tutta questa situazione, che oltre al settore sportivo ha danneggiato la quotidianità di tutti noi. Personalmente non trovo semplice gestire questa situazione, eravamo partiti con tanto entusiasmo dopo lo stop della scorsa stagione, avevamo cominciato con le migliori intenzioni, ma anche quest’anno ci siamo dovuti fermare. Non sono felice ma accetto le circostanze, attendendo che le cose migliorino e consapevole del fatto che i problemi gravi sono altri". Il mister ha poi parlato della gestione degli allenamenti individuali: "Qui al campo cerchiamo di tenere tutti in sicurezza, ci alleniamo a turni e non usiamo gli spogliatoi, cerchiamo di continuare a praticare questo sport nei limiti concessi dai decreti, gli allenamenti individuali rappresentano tutt’altro modo di lavorare rispetto a ciò a cui eravamo abituati, noi tuttavia cerchiamo di fare le scelte migliori. Ora che i ragazzi si allenano in gruppi separati, riusciamo anche a focalizzarci meglio sui singoli giocatori seduta dopo seduta, ma comunque è un altro mondo rispetto a ciò che facevamo prima, per ora possiamo solo adattarci e rispettare le norme". Per quanto riguarda la questione vaccini, il mister ne riconosce l’estrema utilità, ma sa che la precedenza non va ai giovani atleti: "Sicuramente per riprendere il prima possibile bisogna aspettare, credo che in questo momento il vaccino sia indicato per esigenze più impellenti, lo ritengo fondamentale, ma non si possono vaccinare i ragazzi di corsa solo perché devono tornare in campo. Tuttavia, per aspettare che si vaccinino tutti i tempi si allungherebbero notevolmente, quindi è giusto pensare a cambiare il protocollo, ma dev’essere un cambiamento realistico e realizzabile, che non richieda costi proibitivi da parte delle casse delle società".

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