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l'intervista

Terracina, Gerli: "Resto preoccupato, ad oggi difficile parlare di ripartenza"

Il tecnico biancoceleste esprime il proprio pensiero su un'eventuale ripresa, parlando poi anche del nuovo progetto societario

19 Gennaio 2021

Gerli

Gerli (Foto ©Torrisi)

Proprio ieri vi abbiamo parlato della nascita di un gruppo social rappresentato da tantissimi tesserati di ogni parte d’Italia e rivolto alla ripartenza del campionato di Eccellenza. Un gruppo che aumenta con gli iscritti di ora in ora, ma saranno veramente tutti d’accordo a far ripartire la stagione? Sicuramente c’è una buona parte che se lo augura e che si sta dando da fare per cercare e proporre soluzioni da suggerire agli organi competenti, ma c’è anche una parte che ad oggi, forse, preferirebbe resettare tutto e ripartire direttamente dalla prossima stagione. Sono tanti i dubbi che attualmente restano non avendo certezze su come e quando ripartire, come sostiene il tecnico del Terracina Fabio Gerli: "Personalmente resto abbastanza scettico e soprattutto preoccupato per un’eventuale ripresa del campionato. Scettico per quanto riguarda un ipotetico nuovo protocollo come quello della Serie D. In Eccellenza, i costi dei tamponi sarebbero a carico della Lega o delle singole società? In questo secondo caso credo che i club, già messi a dura prova con la crisi, andrebbero ancor più in difficoltà dovendo sostenere una spesa aggiuntiva importante. Inoltre, in Eccellenza rispetto alla D ci sono impianti che non possono garantire il rispetto dei protocolli sanitari e lo abbiamo visto nella fase iniziale della stagione. E un altro fattore da tenere in considerazione è che in Eccellenza ci sono ragazzi che vanno a scuola e ragazzi che lavorano, per cui credo sia più complicato gestire eventuali casi di positività. Un altro aspetto che mi lascia perplesso è che si vocifera di riprendere per disputare soltanto dieci partite. Ma ne vale la pena? E’ vero che questo è un campionato che è legato sicuramente a quello di Serie D. Ma allora perché non congelare le retrocessioni o fare comunque in modo che le squadre retrocesse vengano poi ripescate? Questa è soltanto una mia personalissima ipotesi, vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni". A Terracina, nello specifico, è iniziato il nuovo corso Iannotta, con Fiore direttore sportivo e Musilli responsabile delle giovanili. Riguardo il progetto Gerli afferma: "Stiamo programmando, sia a breve che a lungo raggio. Con la prima squadra restiamo vigili sul mercato nell’eventualità dovessimo riprendere a giocare, con le giovanili vogliamo crescere tanto e con un bacino d’utenza come quello di Terracina riuscire a creare un ottimo vivaio che possa poi essere funzionale alla prima squadra". 

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