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L'intervista

Francesco Prati: "In linea con il programma, ma la Lega dovrà aiutare le società"

Il regista del Città di Paliano è pronto a ripartire qualora il piano del Comitato venga vagliato il 5 febbraio

27 Gennaio 2021

Prati

Prati (Foto ©Torrisi)

Ieri pomeriggio si è tenuta la conference call tra il Presidente del CR Lazio, Melchiorre Zarelli, e 34 società di Eccellenza ai fini di stabilite un confronto concreto e pianificare insieme l’eventuale ripartenza del massimo campionato regionale. Nel corso dell’evento si sono registrati, come era prevedibile, pareri contrastanti anche se tutte le società, in caso si riprenda, hanno palesato la volontà di voler disputare soltanto un girone. Sul fronte dei calciatori, espone il suo punto di vista in merito il regista del Città di Paliano, Francesco Prati, che risponde così ai nostri quesiti.

Il 5 febbraio dovrebbe essere la data decisiva in chiave ripartenza. Sei fiducioso?

"Credo che prima di tutto bisogna pensare alla salute, quindi mi auguro che il quadro migliori in tutta Italia il prima possibile".

Sei in linea con il programma presentato dal CR Lazio alla LND?

"Sono in linea con il programma. Se la serie D gioca non vedo perché anche in Eccellenza non possa funzionare lo stesso protocollo, sperando comunque che i club siano aiutati nell’affrontare le spese dei tamponi così da non pesare ulteriormente sulla condizione economica già precaria, anche se personalmente a costo di giocare sarei disposto a pagarmeli da solo. Ma oltre a fare i tamponi, dovremo stare sempre attenti nel mantenere le norme di sicurezza anche quando non saremo al campo, così da evitare che la curva dei contagi si alzi".

Se invece la stagione non verrà conclusa, quali sono i rischi per voi giocatori e per le società?

"Se la stagione dovesse terminare così i rischi ci sono, molte società che hanno investito ad inizio stagione rischieranno di scomparire. È sempre un dispiacere quando ciò accade ma forse non tutto viene per nuocere, nel senso che se una società scompare probabilmente non era così solida e quindi si riordina meglio il sistema". 

Da giocatore, cosa ti auguri per il futuro?

"Ovviamente spero che tutto riparta, che si torni a giocare, a state in uno spogliatoio poiché il calcio oltre ad essere uno sport è un momento di condivisione e di aggregazione a qualsiasi età lo si pratichi. Spero che molti capiranno che anche se con il calcio ci si tira su un buon rimborso, debbano comunque trovare una sistemazione lavorativa che gli permetta di stare sereni nella vita quotidiana. Inoltre, mi auguro che tutti capiscano l'importanza del vaccino per tornare ad una vita e ad un calcio normale".

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