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L'intervista

Sabelli: "Consapevoli della forza di questo gruppo. Trastevere è una famiglia"

Il calciatore amaranto, vincitore dell'ultimo sondaggio social, parla della stagione, del momento e degli obiettivi futuri: "Vorrei continuare a divertirmi, abbiamo imparato che nulla è scontato"

13 Febbraio 2021

Piergiorgio Sabelli

Piergiorgio Sabelli esulta (Foto ©Trastevere)

E' Piergiorgio Sabelli il vincitore dell'ultimo sondaggio social relativo al 15° e 16° turno del campionato di Serie D. Il centrocampista del Trastevere sta vivendo una stagione magica come tutta la squadra amaranto, salita in prima posizione nel girone E dopo il recupero di mercoledì con il Foligno. Lasciamo spazio alle parole del classe 1996.

Buongiorno Piergiorgio, hai vinto l’ultimo sondaggio social, cosa hai provato?

"Innanzitutto grazie a voi della Redazione per aver ripreso questa iniziativa del miglior giocatore della settimana che ci rende partecipi; per quanto riguarda il sondaggio io voglio vincere sempre, anche una semplice partitella d'allenamento, quindi è sempre una bella emozione. Mi dispiace per il mio amico Federico Cardella che ho sentito nei giorni scorsi ma glielo avevo preannunciato..." (ride ndr)

Le tue prestazioni stanno aiutando la squadra ad ottenere risultati importanti. Come ti trovi a Trastevere?

"A Trastevere mi trovo davvero bene, quando sono arrivato qui quest'estate conoscevo già qualcuno e del club me ne avevano parlato benissimo, ma fino a quando non ci stai dentro non puoi realmente capire la grandezza di una società che non ti fa mancare veramente nulla. Una famiglia vera e propria".

E con mister Pirozzi?

"Anche con il mister mi trovo bene, una delle sue qualità migliori è quella di far uscire il 110% dai propri giocatori e i risultati si stanno vedendo. Abbiamo raggiunto il primo posto ma continueremo a pensare partita dopo partita, ti dico solamente che abbiamo la consapevolezza di essere una grande squadra ma soprattutto un grande gruppo".

Dal momento di maggior difficoltà avete tirato fuori il meglio, che reazione c'è stata?

"Sì è vero, abbiamo attraversato un periodo no e dopo la sconfitta di Montevarchi ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti di dare una svolta alla stagione... Quella sconfitta ci è servita sicuramente. Non c'è stata una reazione in particolare, abbiamo solo scelto di raggiungere un obiettivo, tutti insieme".

Qual è secondo te il giocatore chiave per questo Trastevere?

"Non ci sono giocatori chiave secondo me, perché siamo tutti importanti allo stesso modo e lo dimostra il fatto che il mister cambia interpreti ogni domenica ottenendo risposte positive comunque. Però, se devo fare un nome ti dico Stefano Tajarol, che nonostante sia il più grande di tutti ha lo spirito di un giovane e ci sta insegnando tanto, soprattutto ad essere un grande squadra". 

Quali sono i tuoi obiettivi per questa stagione e per il futuro?

"I miei obiettivi sono quelli della squadra, l'ho sempre pensata così. Quindi vincere il più possibile, perché se vinci più degli altri il risultato può essere soltanto uno. Per ciò che riguarda gli obiettivi futuri, sicuramente continuare a divertirmi e a giocare perché è la cosa che mi rende felice e in questo periodo abbiamo imparato che niente è scontato, che dall’oggi al domani può cambiare tutto, quindi riteniamoci fortunati. Poi sicuramente di migliorarmi, ed essendo ambizioso perché no, il salto di categoria, magari dalla porta principale..."

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