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Dal Covid al titolo italiano. Groos: "Non me l'aspettavo, dedico l'oro a mio nonno"

Il talento classe 2005 ha conquistato la medaglia d'oro dopo un periodo complicatissimo causa Coronavirus

24 Febbraio 2021

Daniele Groos

Groos taglia il traguardo (Foto ©FIDAL)

Passano i mesi, cambiano le situazioni, ma Daniele Groos continua a fare incetta di medaglie. Del talento classe 2005 ne avevamo parlato per i campionati Cadetti di Forlì nella seconda metà di ottobre scorso ascoltando le sue emozioni dopo un oro nei 300 metri ed il miglior crono stagionale di categoria. Facciamo un balzo in avanti di circa 120 giorni, il risultato è sempre lo stesso, medaglia d’oro, ma per i campionati italiani della categoria Allievi. In questi 120 giorni, però, la situazione è cambiata a causa del Covid, da cui Daniele è stato colpito per quasi un mese mettendolo fuori gioco: “Ho continuato ad allenarmi a casa senza sosta, ero asintomatico per cui mi sentivo abbastanza bene ma sapevo che ci sarebbe voluto del tempo per tornare al top della condizione. Una volta negativizzato ho ripreso con i consueti allenamenti in pista, ma alla fine di ogni seduta mi sentivo stanco e appesantito come non mai, poi pian piano sono migliorato dal punto di vista fisico, ma l’oro non era proprio un mio obiettivo, non me lo aspettavo”. Il giovane atleta, che nel frattempo ha cambiato società passando dall’Atletica Tiburtina all’Atletica Futura Roma, ha dimostrato di non aver perso lo smalto da promessa conquistando l’oro grazie al 22’ 13’’, migliorando tra l’altro anche il suo precedente record di 22’ 48’’. “Considerato il Covid mister Alighieri Tarquini non mi faceva fare alcuni esercizi, come detto non mi aspettavo assolutamente di fare risultato. Dopo le batterie, però, mi sono reso conto di stare bene e in finale ho dato tutto. É stata una soddisfazione immensa, dedico l'oro a mio nonno Luigino, scomparso due anni fa, sarebbe stato orgoglioso”. Daniele Groos ha poi parlato del rapporto con il suo compagno e amico Emanuele Stocchi: “Ha partecipato anche lui, ormai siamo legati da molti anni ed il nostro rapporto va anche oltre l’atletica. Abbiamo iniziato a correre insieme all’età di sei anni, una vita insieme praticamente. Purtroppo a Forlì è rimasto fuori dalla finale per un centesimo, non è stato sicuramente fortunato ma sono sicuro che riuscirà a riprendersi le proprie soddisfazioni”. Groos ha poi proseguito parlando dei prossimi campionati, quelli italiani outdoor di Rieti che si disputeranno dal 30 luglio al 1 agosto; mentre sul finire del mese sarà chiamato all’impegno europeo, sempre in quel di Rieti: “Obiettivi? Spero di arrivare almeno sul podio per quanto riguarda i 200 metri. Poi vedremo con l’allenatore come lavorare e su cosa. Diciamo che la preparazione cambia a seconda di vari fattori, uno su tutti la distanza da percorrere. Per i 100 metri generalmente ci si allena sulla forza e sulle partenze, per i 400 invece più sulla resistenza. A chi mi ispiro? Neanche a dirlo, Pietro Mennea e Usain Bolt sono i miei punti di riferimento, i due campioni da cui trarre aspirazione. Il primo per la dedizione verso questo meraviglioso sport, il modo in cui si allenava e la tenacia che lo contraddistingueva; mentre del jamaicano posso dire che si tratta di una forza della natura, ha battuto e distrutto ogni record possibile”. 

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