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L'intervista

Antonio Di Biagio: "Gaeta pronto a ripartire, ma forse era meglio fermare tutto..."

Il vice presidente biancorosso dice la sua in merito alle modalità e i tempi dell'eventuale ripartenza

26 Febbraio 2021

Antonio Di Biagio

Il Vice presidente biancorosso, Di Biagio (Foto ©YouTube)

Antonio Di Biagio, vicepresidente del Gaeta, esprime tutte le sue perplessità sull’eventuale ripartenza dell’Eccellenza: "Da appassionato di calcio, non vedo l’ora di ripartire. Parlando invece da vice presidente di una squadra costruita con ambizione in vista di un’annata con tanti punti interrogativi, dico che emerge dall’ambiente che è surreale andare avanti così. Siamo partiti, poi ci siamo fermati, poi tutte le notizie contrastanti: è complicato così. Tutti singolarmente vogliamo ripartire, ma non ci si può nascondere: da un giorno all’altro le decisioni prese dall’alto vengono cambiate, basta guardare la situazione degli impianti sciistici. Pensando a noi: come Gaeta stiamo risentendo delle spese già sostenute e dei mancati incassi, ma il nostro impegno lo portiamo avanti e siamo pronti a ripartire. In modo un po’ ipocrita, forse questo sarebbe il modo migliore per andare in D: tante squadre schiereranno i giovani, il mercato è sempre e noi non siamo stati inoperosi. Da cittadino, però, come si può pensare di tornare a certi comportamenti adesso? La tranquillità chi ce la dà? Senza contare tutti i costi per attenersi al protocollo tra tampone il venerdì, santificazioni e altro. Un fardello che le società subiscono e in questi termini ci sarà una forte crisi. Noi eravamo strutturati per fare un campionato di vertice, non viene meno l’obiettivo: tuttavia forse a questo punto è meglio fermare tutto, bloccare l’anno e ripartire il prossimo da dove ci siamo fermati ma con garanzie maggiori, con veri contributi dalle Istituzioni". Dubbi anche sul format: "La formula con un solo girone come può dare merito sportivo? E non sono d’accordo sulla mancata retrocessione, così non sarà un campionato regolare. La D con tutte le difficoltà sta andando avanti, allora forse qualche aiuto ora lo si potrebbe dare tutto all’Interregionale, mettendo più criterio nelle retrocessioni e poi si pensa all’Eccellenza l’anno
prossimo. Ora aspettiamo il 5 marzo, se in questo giorni arrivano soldi dall’alto: ma conviene dare fondi a pioggia adesso, per chiudere una stagione con una formula del genere? Penso che prima di aprile non si partirà, così con tutte queste incertezze vale la pena? Se c’è possibilità già di programmare il futuro, facciamolo considerando le reali possibilità economiche. Non è pessimismo, ma realismo".

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