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Post Viterbese-Arezzo: bene Pompei, Zanon un combattente

I gialloblu perdono di rimonta il big match con i toscani, ma la prestazione dei ragazzi di Boccolini resta positiva

08 Marzo 2021

Pompei e Zanon

Pompei e Zanon, i migliori contro l'Arezzo ©De Cesaris

Sabato a Ronciglione l'Arezzo ha battuto di rimonta la Viterbese al termine di un big match dall'alto tasso agonistico. La sfida di cartello del weekend l'hanno portata a casa i ragazzi del tecnico Palazzi, autori di una grande prestazione, soprattutto dal punto di vista di concentrazione, organizzazione e grinta. La prova dei gialloblu non è però da buttare, anzi, la formazione di Alessandro Boccolini ha dimostrato, ancora una volta, di essere una forte candidata per il trono del girone. Come ha sempre sottolineato il tecnico, però, l'obiettivo principale è quello di far crescere e maturare i giovani del vivaio. Non sarà mica un caso se la rosa della Viterbese conti tantissimi 2003 (con l'Arezzo erano addirittura 9 i titolari) e nessun 2001. Contrariamente dalla compagine toscana che a Ronciglione si è presentata con bomber Di Nardo in attacco, classe 1998. Non che sia vietato schierare fuoriquota, ma la differenza è evidente. La Viterbese è mancata in quei piccoli dettagli che però hanno fatto la differenza, in una sfida ampiamente influenzata da una direzione di gara non proprio precisa, per usare un eufemismo. Tra le fila dei padroni di casa impossibile non sottolineare l'ottima prova di Pompei. Il difensore centrale classe 2003, oltre alla rete del momentaneo vantaggio, ed oltre ad aver persino sfiorato la doppietta poco dopo, si è reso protagonista di un'ottima prova, al cospetto del numero 9 Di Nardo, prima punta complicata da marcare, di quasi due metri e, come accennato prima, classe 1998. Insieme a Pellegrini e al resto della retroguardia, Pompei è riuscito a frenare anche i gemelli Marras, funamboli ex Tor Tre Teste, i quali hanno fortemente subìto la pressione del pacchetto arretrato gialloblu. Impossibile non citare anche capitan Zanon che come sempre ha dato un saggio del suo essere leader tecnico e carismatico di questo gruppo. Onnipresente in mezzo al campo, recupera un'infinità di palloni ed imposta la manovra con lucidità e freddezza. Sottotono rispetto al solito Emanuele Menghi che ha dato l'idea di non essere al top della condizione, soffrendo la quantità del centrocampo dell'Arezzo. Poteva fare sicuramente meglio anche Capone, chiuso nella morsa degli attenti e grossi centrali aretini, Martelli e Memuschi. Tra le fila ospiti da sottolineare l'interpretazione della gara di Verdelli, tuttocampista nella formazione di Giuseppe Palazzi. Imposta, lotta, manovra e rifinisce. Il passaggio no-look che ha dato il via all'azione del raddoppio firmato poi da Di Nardo è stato di un'intelligenza incredibile. Dopo tre gare, dunque, la Viterbese conta 6 punti conquistati, 6 in meno della capolista Arezzo che però ha disputato una gara in più. Nel prossimo turno i leoncini voleranno in Sardegna per dimostrare contro l'Olbia che la sconfitta di sabato non è stata altro che un passo falso, nulla di più. 

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