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Primavera 1

La Roma sbatte sui pali. Col Milan il terzo pari consecutivo

I giallorossi non riescono a centrare la vittoria nella sempre ostica trasferta milanese

10 Marzo 2021

14a GIORNATA - 10 marzo 2021

Milan 0 - 0 Roma
Ndiaye

Ndiaye, migliore in campo col Milan

MILAN Jungdal 7, Stanga 6.5, Kerkez 6 (12’st Coubis 6), Brambilla 6 (36’st Saco sv), Obaretin 6, Michelis 6, Frigerio 6, Mionic 6.5, Nasti, Hauge 6, Roback 6 (36’st El Hilali sv) PANCHINA Psefatis, Desplanches, Pobi, Filì, Di Gesù, Bright, Robotti ALLENATORE Giunti

ROMA Mastrantonio 7, Ndiaye 7, Feratovic 6, Morichelli 6.5 (27’st Vicario 6), Milanese 6.5, Tripi 6.5, Podgoreanu 5.5, Darboe 6, Tall 6, Providence 6.5 (43’st Bamba sv), Satriano 5.5 (19’st Ciervo 6.5) PANCHINA Boer, Megyeri, Tomassini, Bianchino, Tahirovic, Faticanti, Vetkal ALLENATORE De Rossi

ARBITRO Carrone di Padova ASSISTENTI Teodori e Cantucci

NOTE Ammoniti Stanga Angoli 5-5 Fuorigioco 2-1

Terzo pareggio consecutivo per la Roma che in casa del Milan non va oltre lo 0-0 al termine di una sfida in cui i ragazzi di Alberto De Rossi avrebbero certamente meritato di conquistare il bottino pieno. Il primo quarto del match è piuttosto equilibrato; entrambe le squadre, ben organizzate, non lasciano spazi scoperti e a risentirne sono i rispettivi reparti offensivi. Non è un caso se la prima occasione da gol, in favore dei giallorossi, arrivi sugli sviluppi di un corner. Dal un calcio d’angolo da sinistra Tall taglia sul primo palo e spizza il pallone verso Feratovic, il difensore stacca a botta sicura ma Jungdal ci mette il corpo e respinge il pericolo. Poco dopo la Roma sfiora nuovamente il vantaggio con l’inserimento di Satriano che calcia di prima intenzione, provvidenziale la chiusura in scivolata di Stanga. Il Milan abbassa il baricentro e la Roma continua a spingere. Al 25’ un ispirato Providence supera un paio di avversari, si accentra e calcia verso la porta. La conclusione del francese è però troppo lenta e centrale, Jungdal intercetta senza problemi. La pressione giallorossa è incessante e poco prima della mezz’ora sfocia nella bella giocata di Milanese sulla trequarti: il gioiellino classe 2002 si ritaglia uno spazio per andare al tiro, l’esecuzione con l’interno destro è impeccabile ma la sfera s’infrange sul palo. Sul ribaltamento di fronte spunto di Hauge sulla sinistra, l’attaccante del 1999 serve Frigerio centralmente, il 7 non colpisce bene, palla fuori alla destra di Mastrantonio. Al 38’ nuova chance per il Milan con l’incornata di Michelis che però non riesce a colpire con efficacia. A quattro dal termine la solita discesa di Providence, oramai un marchio di fabbrica dell’attaccante romanista, crea apprensioni alla retroguardia avversaria; l’azione si conclude con il tiro a giro del francese che non sortisce gli effetti sperati e termina di molto alto sopra la traversa. Si rientra così negli spogliatoi sul parziale di 0-0. La ripresa si apre con una buona manovra del Milan che porta Nasti al tiro, il numero 9 chiude troppo l’interno e non spaventa Mastrantonio. Occasionissima per i rossoneri al 18’! Lesti i padroni di casa a battere rapidamente un calcio di punizione, palla a Mionic che cerca il secondo palo, grandissimo intervento di Mastrantonio che si distende alla sua sinistra ed in tuffo devia in angolo. Su una disattenzione in fase d’impostazione della difesa milanista, Milanese ne approfitta recuperando il possesso e servendo Darboe. Sui piedi del gambiano un rigore in movimento, a Jungdal immobile la conclusione del centrocampista si schianta sul palo. Secondo legno colpito dalla Roma. La formazione di casa replica con l’iniziativa di Roback, il numero 11 ha una buona chance per calciare da distanza favorevole ma non impatta bene. A quattro dal termine si spengono le speranze giallorosse di portare a casa la vittoria: bellissima azione di Ciervo che arriva sul fondo, torna indietro e prova col destro a giro, la respinta di Jungdal finisce sui piedi di Pogoreanu che a porta sguarnita spedisce incredibilmente fuori. Roma che ottiene dunque il terzo pareggio consecutivo dopo le X con Sampdoria e Sassuolo. Da sottolineare la prestazione di Ndiaye, a maggior ragione se consideriamo il giocatore con il quale ha avuto a che fare, vale a dire Jens Petter Hauge. Il centrale romanista si è sempre fatto trovare pronto, riuscendo a contenere la qualità e la differenza di categoria nelle corde del fantasista classe 1999. 

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