Cerca

L'intervista

Giada Maccarese, Tretta: "Andare al campo ci rende felici, è una valvola di sfogo"

Il capitano dell'Under 17: "La nostra passione non è scemata, allenarci ci permette di staccare per un po' dal quotidiano"

12 Marzo 2021

Daniele Tretta

Daniele Tretta, leader della Giada Maccarese

Proseguono le sedute di allenamento individuale per i settori giovanili dilettantistici della nostra regione. Il periodo è particolare, senza partite ed allenamenti collettivi con contatto fisico, la passione per il calcio però non svanisce mai nel cuore di questi ragazzi. A confermarlo ci sono le parole di Daniele Tretta, capitano dell'Under 17 della Giada Maccarese: "Diciamo che la situazione è complicata ma la passione non è assolutamente scemata. Non c'è dubbio che senza partite e senza contatto fisico sia difficile, anche perché è ormai diverso tempo che stiamo andando avanti così ed è stata all'inizio una situazione nuova per tutti. Andare al campo però mi rende molto felice ed è una valvola di sfogo importante, che mi permette di staccare per un po’ dagli impegni scolastici praticando quella che è la mia passione". Uno degli aspetti più importanti in un momento strano come questo è senza dubbio quello che riguarda l'unione del gruppo, perché si sa, insieme è tutto più semplice: "Le presenze sono sempre molto alte al campo ed il gruppo è assolutamente unito. I compagni la vivono come me, non è semplice ma continuiamo tutti a dare il massimo in ogni seduta di allenamento. L'unione fa la forza, quindi cerchiamo di aiutarci tra di noi per mantenere alto il morale e devo dire che ogni volta è una gioia per tutti noi trovarci al campo". Daniele ci racconta poi quelle che sono le sue emozioni nel portare al braccio la fascia da capitano del club biancazzurro: "Sono da due anni qui alla Giada Maccarese ed è per me un grande orgoglio indossare la fascia da capitano. Il mister mi chiede di guadagnarmi il rispetto del resto del gruppo, di guidarlo e di cercare di dare sempre l'esempio. Inoltre mi chiede sempre di cercare di mediare quando capita che si creino dei piccoli problemi all'interno dello spogliatoio. Sono molto felice di avere questo ruolo e cerco sempre di onorarlo nel migliore dei modi". Passando al campo, il classe 2004 ci racconta del suo ruolo e delle sue caratteristiche, poi ci rivela il suo idolo ed i calciatori a cui si ispira: "Il mio ruolo è quello di difensore centrale. Come mio principale punto di forza dico la fisicità, mentre un aspetto su cui sento di dover migliorare è la velocità. Uno dei miei idoli è senza dubbio Cristiano Ronaldo, anche se ricopre una posizione completamente diversa dalla mia. Come punti di riferimento nel ruolo di centrale arretrato invece guardo molto Smalling e Sergio Ramos, sono giocatori di gran livello e da cui cerco di rubare con l'occhio qualche trucco del mestiere". Sulla futura ripartenza invece: "Per questo campionato purtroppo la vedo praticamente impossibile una ripresa, anche perché il tempo stringe. La voglia di tornare in campo però è davvero tanta, per me ancora di più perché l'anno scorso ero stato fuori per infortunio e proprio poco dopo il mio rientro è arrivato lo stop ai campionati. Speriamo che nel periodo estivo si riesca a disputare qualche amichevole o torneo e che poi si possa ripartire nel migliore dei modi la prossima stagione". Per concludere, il capitano della compagine biancazzurra si esprime sui suoi obiettivi per il futuro: "Io punto in alto e spero in futuro di riuscire ad approdare in qualche squadra importante. So che questo può arrivare solo con il duro lavoro, per questo cerco di dare sempre il massimo per migliorare giorno dopo giorno e sotto tutti gli aspetti".

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE