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L'intervista

Unipomezia, Casciotti: "Il primo traguardo importante è tornare in campo"

Il difensore rossoblù: "Non era semplice prendere qualsiasi decisione e mi dispiace per chi non potrà ricominciare. Ma adesso attendiamo l’ufficialità"

12 Marzo 2021

Andrea Casciotti

Il difensore dell'Unipomezia, Casciotti (Foto ©Unipomezia)

L’inizio della settimana in corso ha accompagnato l’Unipomezia al ritorno in campo. Il gruppo di Solimina si è ritrovato ed ha ripreso a marciare convinto verso la ripartenza del campionato. La FIGC ha dato l’ok per la ripresa e i Comitati hanno presentato il proprio format nel Consiglio Direttivo dello scorso 10 marzo, ma per avere l’ufficialità di date e quant’altro bisogna attendere ancora qualche giorno. Proprio in virtù di questo è cauto ad esultare il difensore Andrea Casciotti, il quale afferma: "Finché non ci sarà la comunicazione ufficiale non vorrei sbilanciarmi, purtroppo viviamo ancora alla giornata considerato l’evolversi della pandemia e finché non sarà tutto ratificato con date e format ufficiali vorrei andarci con i piedi di piombo. Anche perché in tutti questi mesi le cose sono cambiate radicalmente da un momento all’altro e spesso, non lo nego, ci siamo anche illusi per nulla. Se il tutto dovesse comunque andare come previsto, e quindi con la ripartenza del campionato, sarò il primo ad essere contento. Se dovesse ripartire anche soltanto l’Eccellenza sarebbe una vittoria per tutto il movimento anche se personalmente dispiace per le categorie che non potranno tornare in campo. Sarebbe una vittoria per le società, come anche la nostra, che ci hanno sempre creduto e che hanno compiuto investimenti importanti. Vorrei inoltre fare un plauso a tutti i club che hanno deciso di ripartire, ma al tempo stesso non mi sento di criticare chi ha scelto di restare fermo, purtroppo il momento è talmente delicato che non è semplice prendere qualsiasi decisione. Certo, mi dispiace per chi dovrà stare fermo e con il calcio anche a queste categorie ci vive. Riguardo ai format che si vociferano, forse per tempistiche sarebbe meglio fare quattro gironi in maniera tale da avere margine per recuperare eventuali partite rinviate. In ogni caso è chiaro che senza retrocessioni e con un solo girone il campionato possa risultare alterato, ma credo anche che in una stagione come questa si sia pensato di salvare il salvabile e il primo traguardo veramente importante è proprio quello di tornare a giocare".

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