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Lazio, una svolta per la salvezza. La coppa ultima spiaggia di Menichini?

La sconfitta di Ascoli ha segnato un punto di non ritorno. Adesso l’emergenza è totale

15 Marzo 2021

Menichini, tecnico della Lazio

Menichini preoccupato (Foto ©De Cesaris)

Con la sconfitta in casa dell’Ascoli la Lazio ha raschiato un fondo che, a questo punto, non sappiamo dove termini; nella testa degli aquilotti la preoccupazione della retrocessione forse sta iniziando a materializzarsi, se non altro perché l’ultima debacle è arrivata contro l’ultima della classe, che fino al match con il team di Menichini non aveva mai vinto, conquistando la miseria di due punti in 14 giornate. Alla Lazio la vittoria manca dal 31 ottobre (1-3 in casa della Fiorentina), il giorno di Halloween. Ma da lì in poi di dolcetti non se ne sono visti, anzi. Rimuginare sul passato ha però poco senso, piuttosto bisogna capire, e in fretta, le cause che hanno portato a questa situazione. E soprattutto risolvere i problemi, il prima possibile, per evitare quella che sarebbe la seconda retrocessione in tre anni. Decisamente troppo per un club come la Lazio. Mercoledì l’ostica trasferta di Milano con l’Inter per la Coppa Italia sa di ultima spiaggia per Leonardo Menichini che ormai da tempo ha dimostrato di non avere sotto controllo il gruppo. I biancocelesti sembrano svuotati in termini di motivazione e di idee in campo. Nemmeno le maniere forti di Igli Tare hanno dato riscontri, come quando “buttò giù dal letto” la squadra alle sei del mattino, in seguito all’umiliazione per mano dell’Empoli (6-2 il risultato finale).


La colpa è solo di Menichini? Certamente no. La Primavera della Lazio paga una gestione poco attenta delle under negli anni scorsi, ritrovandosi un vero e proprio buco generazionale tra 2001 e 2002. In ogni zona del campo i biancocelesti presentano almeno 4/5 giocatori che hanno dimostrato di non essere adatti a questa categoria e gli ultimi innesti non si sono rivelati all’altezza delle aspettative. Oltretutto le difficoltà della Primavera stanno condizionando in maniera evidente anche il percorso dell’Under 18 di Tommaso Rocchi che in ogni weekend, puntualmente, è costretto a dover rinunciare ad un cospicuo numero di calciatori, quelli convocati da Menichini. Il risultato? Perde la Primavera e perde anche l’Under 18, ieri addirittura per 6-0 contro il Parma. Di esoneri in Primavera non se ne sono sentiti molti negli ultimi anni, anzi, a dir la verità si contano a malapena sulle dita di una mano. Sarebbe inaccettabile retrocedere nuovamente e, come accade spesso in Serie A, la querelle va risolta al più presto, probabilmente il sollevamento dall’incarico di mister Menichini è la soluzione più rapida. Il tempo stringe sempre di più, anche perché dopo il match di Coppa Italia ci sarà lo scontro diretto con il Torino; i granata sono terzultimi con due punti in più sulla Lazio. Si dovrà poi ragionare anche in ottica futura per evitare che queste bizzarre situazioni possano ripresentarsi anche nei prossimi anni. Mauro Bianchessi, da tre anni a capo del settore giovanile biancoceleste, sta provando a dare una svolta al vivaio: risultati e qualità della rosa allestita, nonostante un budget decisamente inferiore rispetto a quello a disposizione di altri club, sin qui gli hanno dato ragione. Chissà che dal prossimo anno non spetti a lui il compito di gestire anche la Primavera, con il direttore sportivo Igli Tare completamente concentrato sulla prima squadra, dove da anni ormai sta svolgendo un ottimo lavoro.

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