Cerca

L'intervista

ASA, D'Ignazio: "Avevamo grandi ambizioni, peccato si sia fermato tutto"

Il capitano dell'Under 19 di via Santa Cornelia: "Prima della sospensione l'intenzione era quella di vincere tutte le partite, ma credo che ormai non si ripartirà. Al club sono legatissimo essendo partito dai pulcini"

19 Marzo 2021

Giorgio D'Ignazio

Il capitano dell'ASA, Giorgio D'Ignazio

Da un anno a questa parte il mondo calcistico giovanile si è fermato. La speranza era che il 2021 potesse essere l’anno della ripresa e di un parziale ritorno alla normalità, ma la situazione più che migliorare sembrerebbe andare sempre peggio. Tutti i ragazzi si sono fermati perdendo tutte quelle emozioni che solo il calcio sa regalare. Molti sperano ancora in una ripresa, altri si stanno rassegnando. Giorgio D’Ignazio, capitano dell’Athletic Soccer Accademy U19, ci ha raccontato il suo punto di vista riguardo la situazione attuale cercando anche di guardare oltre: "Prima che sospendessero il campionato, gli obbiettivi stagionali della squadra erano di vincere ogni partita. Non temevamo nessuno, eravamo molto sicuri nel potenziale della squadra e nelle capacità di gestione dell’allenatore. Le aspettative per quest’anno erano molto alte e purtroppo è andato tutto in frantumi. Adesso l’obbiettivo è quello di divertirci, allenarci bene e farci trovare pronti per una eventuale ripresa. Bisogna sempre trovare le cose positive anche in questo periodo ed infatti nonostante tutte le limitazioni il nostro gruppo è diventato più unito che mai". Il senso di responsabilità e di orgoglio che vive un capitano sono emozioni difficili da spiegare e non sono adatte a tutti. Dalle sue parole D’Ignazio fa intendere come tutto questo per lui non sia un peso, ma anzi, sia un piacere onorare e rappresentare la società al quale è legato: "Fare il capitano della squadra è un piacere perché mi dà delle responsabilità verso i compagni e la società. Mi piace mettermi a disposizione del gruppo, dare consigli, gestire lo spogliatoio e ogni tanto prendere in giro qualche compagno sempre per fare gruppo (come faranno i miei amici dopo aver letto questa intervista ndr.) – continua poi - Al club mi lega il rapporto affettivo che ho con tutto l’ambiente, perché sono cresciuto in questa società dove ho cominciato dai pulcini fino ad arrivare alla juniores inoltre conosco tutti e tutti mi conoscono.  Alla squadra sono molo legato perché non solo sono compagni di squadra ma sono i miei migliori amici, è da quando siamo piccolini che ci frequentiamo praticamente sempre sia dentro che fuori dal campo".  Guardare al futuro, in questo momento, è difficile ma il capitano riesce comunque ad essere realistico: "I miei obbiettivi personali sono di studiare all’università e di continuare a giocare a calcio, cercando di arrivare al massimo delle mie capacità Per la ripresa onestamente bisogna essere realisti e non credo che ci possa essere una ripresa a breve termine, anche se l’augurio è quello di tornare presto sul campo di battaglia". D’Ignazio, oltre a dimostrare maturità ed intelligenza nelle sue parole, ci racconta come nel corso sua carriera calcistica si sia dovuto adattare a diverse posizioni dimostrando un’elasticità tecnico-tattica-mentale non indifferente: "Allora durante la mia "carriera" calcistica ho fatto tutti i ruoli, dal centravanti al difensore centrale, il mio ruolo attualmente è quello di trequartista. Il mio modo di giocare è basato molto sulla combattività ma, allo stesso tempo, sono anche tecnico (senza esagerare). Sono sicuro delle mie capacità e non mi tiro mai indietro sui contrasti, specialmente in quelli aerei. In campo mi piace parlare e dirigere la squadra, questa dote l’ho appresa quando giocavo come difensore centrale e, in quel periodo, ho imparato a guardare tutti i movimenti dei miei compagni".

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE