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L'iniziativa

Asilo Savoia e Regione Lazio aderiscono alla campagna "Lo sport non vi dimentica"

Il Montespaccato Calcio in prima linea per la legalità e la memoria delle vittime innocenti delle mafie

19 Marzo 2021

Il Montespaccato ricorda le vittime delle mafie

Il Montespaccato ricorda le vittime delle mafie

Non sarà una domenica uguale alle altre per il Montespaccato Calcio, club confiscato e attualmente amministrato dal Tribunale di Roma. Non perché la gara con la Pianese sia più importante delle altre giocate finora, ma piuttosto per la concomitanza della competizione con la celebrazione della XXVI Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.
 
Ne dà notizia in una nota la stessa società sportiva capitolina, fondata nel 1968 e dal 2018 restituita alla legalità a seguito del sequestro preventivo disposto dal Tribunale di Roma per una serie di reati aggravati dal metodo mafioso, comunicando l’avvenuta adesione alla campagna di sensibilizzazione "Lo Sport non vi dimentica" promossa congiuntamente dal CONI e da "Libera – Associazioni nomi e numeri contro le mafie", fondata e presieduta da Don Luigi Ciotti.
 
"Per noi – ha dichiarato il Presidente di Asilo Savoia Massimiliano Monnanni – questo non è e non può essere un giorno come tutti gli altri. Dal 2017, grazie all’accordo con la Regione Lazio, abbiamo avviato un percorso di impegno concreto e fattivo nel recupero e nella restituzione alla collettività, sotto forma di "beni comuni" destinati a promuovere servizi sociali, educativi e aggregativi al servizio dei quartieri, di numerose strutture sequestrate e confiscate alla criminalità, tra cui rientra appunto anche l’impianto della Polisportiva Dilettantistica Montespaccato, non a caso intitolato nel 2018 alla memoria di Don Pino Puglisi".
 
"Tutti i ragazzi della squadra – aggiunge il capitano del Montespaccato Bruno Sismondi – sono ben consapevoli del valore educativo e culturale che ha la nostra esperienza e soprattutto dell’effetto positivo che può innescare – così come avvenuto a Montespaccato ma anche ad Ostia con la "Palestra della Legalità" – nelle giovani generazioni e nel tessuto sociale di territori spesso fortemente deprivati e proprio per questo maggiormente aggredibili da parte di clan criminali".
 
"Oggi il ricordo va a tutti coloro che hanno perso la vita per mano delle mafie" conclude  il Presidente dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio Gianpiero Cioffredi "Vogliamo ricordarli tutti, le vittime innocenti delle mafie. Abbracciare i loro familiari che hanno trovato la forza di trasformare il lutto in impegno significa ritrovare la speranza che le mafie possono essere combattute con continuità e determinazione ricostruendo una memoria condivisa che rafforzi le ragioni di un impegno quotidiano contro la criminalità organizzata. Il ricordo si lega a un impegno civile: quelle testimonianze, quegli esempi indicano un percorso di civiltà che insieme ai ragazzi del Montespaccato stiamo percorrendo con responsabilità e determinazione".

Per ricordare a tutti l’importanza di tale impegno collettivo, la formazione del Montespaccato, impegnata nella gara contro la Pianese, entrerà in campo con uno striscione recante il motto della campagna che sarà poi collocato in via permanente nell’impianto sportivo "Don Pino Puglisi".

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