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L'intervista

Lodigiani, Volpe: "Nel gruppo si è creato un senso di appartenenza notevole"

Le parole del direttore sportivo della prima squadra e dell'Under 19

22 Marzo 2021

Stefano Volpe

Stefano Volpe (Foto ©Del Gobbo)

Il direttore sportivo della prima squadra e dell’Under 19 della Lodigiani, Stefano Volpe, ha espresso le proprie sensazioni sul momento che sta vivendo il calcio dilettantistico. Il ds biancorosso ha così esordito: “A livello economico i giocatori non vivono sicuramente con il pallone, ma è anche vero che percepiscono un rimborso. I nostri si sono continuati ad allenare senza pretendere nulla e questo è stato molto apprezzato dalla dirigenza. Nel gruppo si è creato un senso di appartenenza notevole nei confronti di un club storico come la Lodigiani. Peccato sia stato interrotto il campionato, sono sicuro che avremmo fatto bene. Nell’ultimo anno abbiamo imparato che le cose importanti sono altre, per cui mi sento di dire che c’è rammarico ma non bisogna disperarsi. L’obiettivo della prima squadra è sempre quello di salire di categoria il più possibile”. Stefano Volpe ha poi proseguito commentando l’operato delle istituzioni: “Non credo che si sia lavorato molto, né tantomeno che si sia lavorato bene, basti considerare che tutto il movimento è praticamente fermo da un anno. Per quanto riguarda il settore giovanile non si è realizzato nessun protocollo per far ripartire i ragazzi ed è un grande peccato, anche perché tanti stanno abbandonando il calcio, questa è una grande sconfitta per tutti. Perché ci si è concentrati così tanto sull’Eccellenza? Semplice, per motivi di interesse. Il carattere nazionale concesso alla categoria lascia un po’ a desiderare. Il campionato è stato fatto ripartire solo ed esclusivamente per non falsare la Serie D. Il format per il quale si è optato non fa altro che confermare questo mio pensiero, tre gironi con undici squadre e senza retrocessioni è una modalità che fa riflettere”. Il direttore sportivo della Lodigiani ha concluso con le proprie speranze per il futuro: “Tra circa quattro mesi dovremmo ripartire per la prossima stagione ma al momento siamo in zona rossa, secondo me è molto complicato, a meno che non ci sia un’accelerazione forte con i vaccini. Personalmente farei svolgere le preparazioni nel mese di ottobre con l’inizio dei campionati a novembre, in questo modo si avrebbe tempo per capire bene la situazione sanitaria dopo l’estate. Se non altro perché altrimenti rischiamo di iniziare la stagione per poi sospenderla nuovamente, sarebbe la terza interruzione e credo anche la fine del calcio dilettantistico. La vaccinazione di massa resta il percorso da perseguire per risolvere i problemi. Per quanto riguarda il protocollo bisognerà impegnarsi maggiormente. I tamponi, ad un prezzo accessibile, due giorni prima della partita, come accade in Eccellenza. Mi auguro vivamente che per la prossima stagione tutto possa andare per il meglio, sia per quanto concerne la nostra quotidianità, sia per quanto riguardo il nostro amato calcio”.

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