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L'intervista

Anagni, la ricetta di Mancone: "Non bisogna sbagliare neanche un allenamento"

Il tecnico, intervistato dal club, descrive il ritorno in campo e svela gli ingredienti per provare a vincere il girone C

24 Marzo 2021

Davide Mancone

Il tecnico biancorosso, Davide Mancone

Da qualche giorno anche il Città di Anagni ha ripreso la propria preparazione in vista dell’esordio dell’11 aprile contro la W3 Roma Team. I biancorossi come noto sono stati inseriti nel girone C nel quale dovranno vedersela sulla carta prima di tutto con Tivoli e Sora, ma in un contesto del genere con sole dieci partite a disposizione può accadere davvero di tutto. Ne è ben consapevole il tecnico Davide Mancone, intervistato dalla società papalina. In merito al ritorno in campo dei suoi il mister afferma: "Sono i primi giorni di lavoro dopo cinque mesi quindi è chiaro che tutti hanno grandissima volontà. C’è tanto entusiasmo che però non deve sfociare in qualcosa di negativo. Non bisogna strafare, anche se il tempo è poco bisogna mantenere certi parametri altrimenti si rischia di fare qualcosa di controproducente". Il tecnico analizza poi il format e mette in campo gli ingredienti per tentare la scalata vincente. "Credo che questo sia un torneo più che un campionato. Si gioca con altri auspici e requisiti. Un campionato si gioca sulla lunga distanza e c’è il tempo per compiere determinate valutazioni. Qui dovremo avere le idee subito chiare, sia per quanto riguarda il nostro gruppo sia in relazione agli avversari. Se si pensa che emergeranno soltanto i valori tecnici si commette già il primo errore. Bisognerà stare attenti partita per partita e concentrarsi avversario per avversario. Poi, se si arriverà alle ultime tre-quattro partite in una posizione tale da poter tentare il colpo grosso allora bisognerà aggiungere anche qualche altra caratteristica. Il concetto delle dici finali non l’ho sposato per niente, perché secondo me crea soltanto esasperazione e pressione. Non bisogna pensare di non poter sbagliare neanche una partita, ma pensare che non bisogna sbagliare nemmeno un allenamento. Dopo cinque mesi dobbiamo amalgamarci, conoscerci, dobbiamo scoprire in fretta gli avversari, alimentarci bene, recuperare il più possibile e fare un certo tipo di vita diversa da quella fatta fino ad ora".

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