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Valmontone, Moratti: "Dispiace per lo stop. Pensiamo già al futuro"

Il dirigente lepino fa il punto: "Siamo delusi ma consapevoli della situazione di emergenza. I ragazzi saranno tutti confermati"

01 Aprile 2021

Il capitano Santini e il giovane Cucchiella

Il capitano Santini e il giovane Cucchiella (Foto ©Valmontone)

Ormai da qualche settimana è arrivato lo stop definitivo ai campionati regionali che vanno dalla Promozione alla Terza Categoria. Gli umori non sono dei migliori, ma la decisione che sembrava inevitabile ha scatenato le reazioni di molti club, che ormai fermi da tempo, hanno dovuto rinunciare al desiderio di ritornare in campo. Alessandro Moratti, dirigente e figura molto importante del Valmontone, ha affrontato questo tema delicato con grande lucidità, commentando come la fine dei giochi era ormai nell'aria da molto tempo: "Credo che questa sia la giusta decisione vista l’emergenza nazionale. Siamo molto delusi, è normale, visto l’importanza che avevamo dato alla costruzione della squadra. Avevamo creato una squadra competitiva, cercando di salire di categoria, ma se alla fine è arrivata questa decisione ci adeguiamo alla federazione. Non so se questa situazione poteva essere gestita in altra maniera, ma forse qualcosa poteva essere fatto. Magari l'idea di far partire i campionati prima di novembre, facendo una pausa ora nel periodo invernale dove i contagi sono elevati poteva essere una possibilità. L'obiettivo poteva essere quello di non creare delle discriminazioni tra l'eccellenza e le altre categorie, ma è andata così. Per una società come la nostra che si autofinanzia, senza settore giovanile, sarebbe stato eccessivo coprire le spese per i tamponi, quindi in fin dei conti credo che la decisione sia arrivato anche per questo motivo". La società guidata dal presidente Manolo Simeoni, è formata da un mix di esperienza e gioventù. Moratti, con grande sicurezza e voglia di tornare in campo, ci parla del clima che si è vissuto durante gli allenamenti prima dello stop e dell'unione che il gruppo del Valmontone ha creato dentro e fuori dal campo: "Noi avevamo già un gruppo collaudato lo scorso anno. Quest'anno avevamo incrementato la forza del gruppo inserendo ragazzi molto giovani, che vivono proprio qui a Valmontone. Avevamo dato l’incarico a Damiano Neccia, il nostro allenatore di poter lottare in alto. Il mister è sempre motivato e carico per tornare in campo e non vede l'ora che ci sia la possibilità per poterlo fare. Siamo un gruppo molto solido e siamo rimasti in contatto. Abbiamo avuto l'opportunità di allenarci fino a Novembre anche con delle amichevoli, ma non abbiamo neanche avuto la possibilità di iniziare il campionato. La squadra è formata da un’ossatura molto forte, dove il mix tra l'esperienza dei più anziani e la qualità dei nuovi giovani è all'ordine del giorno. Si tratta di ragazzi che hanno molta voglia di giocare, a partire dal nostro capitano Alessandro Santini, un esempio per tutti noi". Per concludere, Alessandro Moratti si esprime sul progetto Valmontone e sugli obiettivi del club. Le soddisfazioni non sono tardate ad arrivare, ma la voglia di migliorarsi è costante ed è sempre alta. Gli obiettivi del club di Simeoni sono raggiungibili per Moratti, ma la parola ripartenza resta il vero punto interrogativo del dirigente che rappresenta la società: "Come si riparte secondo me? Questa è una domanda veramente impegnativa e molto difficile da poter interpretare. Credo che prima debbano essere messe a tavolino delle regole ben precise e soprattutto si ha la necessità di avere delle idee chiare. Non possiamo più parlare in futuro di aspettative che cambiano giorno dopo giorno. Come società nutriamo una grossa speranza di poter ripartire, soprattutto dal punto di vista economico. Noi siamo finanziati da aziende locali, che stanno soffrendo e non deve essere alquanto facile poter riuscire ad immaginare una ripartenza. Sicuramente da parte nostra, la voglia, l'entusiasmo e la passione non mancano. Il nostro obiettivo è quello di crescere giorno dopo giorno e chissà, un giorno fare il salto di categoria. Posso affermare con grande certezza che ci sarà la riconferma di tutti i ragazzi e che ripartiremo da loro".

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